Il Regolamento droni EASA è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea

Regolamento droni EASA pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea

Quando ENAC qualche settimana fa aveva annunciato la pubblicazione della nuova Circolare ATM09 che entrerà in vigore il 1 luglio 2019, non si sapeva che quella data forse non era casuale.

Ieri infatti la Commissione Europea ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il Regolamento di Esecuzione (UE) 2019/947 della Commissione del 24 maggio 2019 relativo a norme e procedure per l'esercizio di aeromobili senza equipaggio e i relativi atti delegati. Questa procedura dà inizio ai 20 giorni trascorsi i quali il Regolamento droni EASA diventerà legge in tutta l'Unione. A quel punto, gli Stati membri avranno 365 giorni per adeguarsi, perché trascorsi i quali tale Regolamento avrà validità legale in tutti gli Stati sostituendo i vari regolamenti nazionali. Sono previste sanzioni per quanti non recepiranno per tempo tale documento.

Bene, 20 giorni dall'11 giugno fa 1 luglio 2019, 365 giorni dopo fa 30 giugno 2020 (eh sì perché il 2020 è un anno bisestile), quindi dal 1 luglio 2020 sarà attivo il Regolamento droni EASA anche in Italia. Allora niente sembra casuale se come sembra il 1 luglio 2019 sarà il giorno dell'entrata in vigore delle nuove ATZ ma anche del nuovo Regolamento "transitorio" SAPR ENAC che dovrà adeguare le norme di volo a questa nuova circolare e avvicinare progressivamente l'attuale normativa italiana a quella futura europea.

Per quanto riguarda le norme, nulla di nuovo sotto il sole rispetto a quanto detto in precedenza, dal momento che questo atto ratifica una decisione già presa. Nel periodo transitorio di 2 anni fino al 30 giugno 2022 la categoria A1C1 sarà limitata a 500 grammi, chi pilota droni sotto i 250 grammi (A1C0) sarà esentato dal corso+test online ma dovrà comunque registrare il mezzo se dotato di sensore in grado di captare dati personali (microfono e/o telecamera, per la legge sulla privacy).

Di seguito potete leggere il testo in italiano del nuovo Regolamento droni EASA.

CELEX 32019R0945 IT TXT

CELEX 32019R0947 IT TXT

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Come montare il modulo HDMI sul radiocomando del Phantom 4 Pro

In questo video ti mostriamo come montare il modulo HDMI part 54 sul radiocomando del Phantom 4 Pro: la finalità è quella di collegare i DJI Goggles tramite la porta HDMI del modulo, al fine di mantenere attivo il devices del radiocomando consentendo il rispetto del Regolamento attuale che prevede il volo VLOS con la ricezione delle telemetria.

In questo modo, è possibile trasmettere ai DJI Goggles il solo ritorno video, utile sia per mostrare il punto di vista del drone a chi ci accompagna sia per una videoispezione in diretta di qualche elemento da parte di un tecnico collaboratore, che in questo modo figura come operatore di payload e può dunque permanere nell'area delle operazioni del drone anche in caso di operazione CRO, come prevedono gli scenari standard.

In questo modo in ogni caso l'uscita HDMI può essere collegata anche a un proiettore o a uno schermo TV, in modo tale che un'apposita postazione video possa servire alla visione di più persone contemporaneamente che siano poste al di fuori dell'area delle operazioni+buffer del drone.

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Dal 1° luglio 2019 nuove modalità di volo in ATZ con la circolare ENAC ATM09

droni atz enac atm09

Da pochi giorni ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) ha pubblicato la nuova Circolare ATM-09 del 24 maggio 2019 - Aeromobili a Pilotaggio remoto Criteri di utilizzo dello spazio aereo. Il documento promette di rivoluzionare l'utilizzo degli APR (presto solo droni) in Italia, nel bene o nel male. Emessa in data 24/05/2019, è stata resa pubblica il 27/05/2019. Le nuove disposizioni erano già state annunciate dall'Ente nell'incontro promosso a febbraio per spiegare l'avvicinamento al Regolamento Droni Europeo EASA che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale Europea a giorni. L'intento è quello di

semplificare le procedure di richiesta da parte degli operatori e di ottimizzare il processo di valutazione e di rilascio del nulla osta da parte dell'ENAC o dell'Aeronautica Militare, a seconda dei casi. (Art. 1)

Ricordiamo subito che le nuove disposizioni si applicano a partire dal 1° luglio 2019, fino al 30 giugno tutte le operazioni sono soggette all'attuale Circolare ATM05A: il nostro consiglio è di sospendere qualsiasi attività in ATZ che non sia stata già attivata: oggi dovreste aspettare 45 giorni e pagare €94, mentre è possibile che possiate volare legalmente tra 32 giorni senza pagare un euro.

I primi 5 articoli sono di introduzione. Con il 6° articolo si inizia a fare sul serio: le Disposizioni Generali confermano che per ora si può operare soltanto in VLOS/EVLOS mentre le operazioni BVLOS necessiteranno di specifica autorizzazione. Al di fuori delle CTR (la cui competenza è riportata nell'allegato E.4 della Circolare) si potrà volare fino ad altezza massima di 120 m e distanza orizzontale di 500 metri (oggi sono 150V e 500H). All'interno delle CTR e delle ATZ si agisce come descritto nell'art. 7 che vedremo nello specifico poche righe più avanti. Nelle CTR dove il limite odierno è fissato a 70 m in verticale scenderà a 60V. Il peso massimo degli APR è fissato sempre a 25 kg. Da notare che si riduce il tempo per richiedere il NOTAM, oggi fissato a 45 giorni, dal 1 luglio fissato a 35 giorni: mentre si complicano le cose per le attività in area militare dove i giorni salgono a 60.

Da sottolineare anche l'art. 6.4 che, in attesa di ulteriori chiarimenti da parte di ENAC, sembra chiudere parte dello spazio aereo fino a oggi "libero":

Le operazioni degli APR interagenti con zone proibite (P), pericolose (D) e regolamentate (R) pubblicate in AIP-Italia ENR 5, non sono consentite. Eventuali deroghe possono essere autorizzate da parte dell'ENAC secondo le disposizioni vigenti.

Questa dicitura sembrerebbe arrogare ad ENAC la competenza di tutte le aree P, D e R che invece fino a oggi erano controllare da Enti specifici: le aree R e P di Roma per esempio dalla Prefettura della Capitale. Nelle aree D non esisteva alcun divieto di volo specifico, se non il dover fare attenzione alla presenza di pericoli in area (le aree D si definiscono Dangerous perché al loro interno si svolgono in genere operazioni di addestramento di volo militare a bassa quota e tiro a fuoco). Riteniamo comunque che quanto pubblicato in AIP-Italia ENR 5 manterrà la sua validità, al netto di revisioni: ovvero, se l'area R e l'area D non sono attive (quindi "spente", vedasi per es. la LIR54 di Oristano) o magari la quota inferiore non è SFC o GND significa che lo spazio aereo è libero da vincoli.

Circolare%20ATM 09

ART. 7 OPERAZIONI NELLE VICINANZE DEGLI AEROPORTI

Il maggior cambiamento si avrà rispetto alle ATZ (Aerodrome Traffic Zone): fino al 30 giugno le ATZ saranno in genere identificate da un cerchio generalmente di 8 km di diametro (alcuni aeroporti lo avevano più piccolo o avevano forme di ATZ non circolari, ma ragioniamo per standard) dal centro dell'ARP, area all'interno della quale non era permessa alcuna operazione specializzata: volare a 7980 metri oppure a 980 metri imponeva le stesse pratiche autorizzative, nonostante fosse ben evidente che nel primo caso il possibile impatto sul traffico aereo fosse estremamente ridotto.

Dal 1° luglio le ATZ saranno invece identificate da aree rettangolari (ricordiamo che la pista di un aeroporto è rettangolare) di dimensioni variabili a seconda del tipo di aeroporto e della distanza dalla pista. I nuovi rettangoli assumeranno i colori rosso (no fly zone vera), arancione e giallo che identificano differenti permessi di volo. Le aree rettangolari avranno questa tipologia di limiti:

AEROPORTI CON PROCEDURE STRUMENTALI DI VOLO
ZONA ROSSA
NON sono consentite attività con gli APR fino a 6 km dall'ARP (o coordinate soglia pista, come indicato al precedente paragrafo 7.2) longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista e fino a 2,5 km lateralmente dalla pista (AREA ROSSA).
ZONA ARANCIONE

oltre 6 km e fino a 10 km dall'ARP longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista, e oltre 2,5 km e fino a 4 km lateralmente dalla pista (AREA ARANCIONE), le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 25 m (85 ft) AGL;

ZONA GIALLA

oltre 10 km e fino a 15 km dall'ARP longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista, e oltre 4 km e fino a 8 km lateralmente dalla pista, e comunque entro i limiti laterali del CTR, laddove istituito, (AREA GIALLA), le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 45 m (150 ft) AGL;

oltre 15 km dall'ARP longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista e oltre 8 km lateralmente dalla pista, le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 60 m (200 ft) AGL se all'interno dell'ATZ o del CTR, a seconda dei casi, oppure 120 m (400 ft) AGL se al di fuori degli spazi aerei controllati.
AEROPORTI SENZA PROCEDURE STRUMENTALI DI VOLO
ZONA ROSSA
NON sono consentite attività con gli APR fino ad una distanza di 3 km dall'ARP o coordinate geografiche pubblicate, longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista e fino a 1 km lateralmente dalla pista (AREA ROSSA). All'interno di tale area le operazioni sono soggette al nulla osta della DA competente, in accordo alle previsioni di cui ai successivi capitoli 9 e 10;
ZONA ARANCIONE

oltre 3 km e fino a 6 km dall'ARP longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista, e oltre 1 km e fino a 2,5 km lateralmente dalla pista (AREA ARANCIONE), le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 25 m (85 ft) AGL;

ZONA GIALLA

oltre 6 km e fino a 10 km dall'ARP longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista, e oltre 2,5 km e fino a 4 km lateralmente dalla pista, e comunque entro i limiti laterali del CTR, laddove istituito, (AREA GIALLA), le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 45 m (150 ft) AGL;

oltre 10 km dall'ARP o coordinate geografiche pubblicate, longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista, e oltre 4 km lateralmente dalla pista le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 60 m (200 ft) AGL se all'interno dell'ATZ o del CTR, a seconda dei casi, oppure 120 m (400 ft) AGL se al di fuori degli spazi aerei controllati.
ELIPORTI SENZA PROCEDURE STRUMENTALI DI VOLO
ZONA ROSSA
NON sono consentite attività con gli APR entro un raggio di 1,5 km dall'HRP o coordinate geografiche pubblicate (AREA ROSSA). All'interno di tale area le operazioni sono soggette al nulla osta della DA competente, in accordo alle previsioni di cui ai successivi capitoli 9 e 10;
ZONA ARANCIONE

oltre 1,5 km di raggio e fino a 2,5 km di raggio dall'HRP o coordinate geografiche pubblicate (AREA ARANCIONE), le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 25 m (85 ft) AGL;

ZONA GIALLA

oltre 2,5 km di raggio e fino a 3,5 km di raggio dall'HRP o coordinate geografiche pubblicate e comunque entro i limiti laterali del CTR, laddove istituito, (AREA GIALLA), le operazioni sono consentite fino ad un 'altezza massima di 45 m (150 ft) AGL;

oltre 3,5 km dall'HRP o coordinate geografiche pubblicate, le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 60 m (200 ft) AGL se all'interno dell'ATZ o del CTR, a seconda dei casi, oppure 120 m (400 ft) AGL se al di fuori degli spazi aerei controllati.
AEROPORTI MILITARI
ZONA ROSSA
NON sono consentite attività con gli APR entro un raggio di 6 km dall'ARP o coordinate geografiche di riferimento, e comunque entro i limiti laterali dell'ATZ (AREA ROSSA). All'interno di tale area le operazioni sono soggette al nulla osta dell'Aeronautica Militare, in accordo alle previsioni di cui ai successivi capitoli 9 e 10;
ZONA ARANCIONE
oltre 6 km di raggio e fino a 10 km di raggio dall'ARP (AREA ARANCIONE) e comunque entro i limiti laterali deIl'ATZ, le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 25 m (85 ft) AGL;
ZONA GIALLA
oltre 10 km di raggio e fino a 15 km dall'ARP longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista, e fino a 8 km lateralmente dalla pista, oppure oltre i limiti laterali dell'ATZ (AREA GIALLA) e comunque entro i limiti laterali del CTR, laddove istituito, le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 45 m (150 ft) AGL;
oltre 15 km dall'ARP longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista e oltre 8 km lateralmente dalla pista ovvero oltre 10 km di raggio daIl'ARP, come applicabile, le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 60 m (200 ft) AGL se all'interno del CTR, oppure 120 m (400 ft) AGL se al di fuori degli spazi aerei controllati.

Prendiamo il caso dell'aeroporto di Fiumicino: è un'infrastruttura civile nella quale sono istituite procedure strumentali di volo (IFR): longitudinalmente alla pista, per intenderci sotto le traiettorie di decollo e atterraggio, non sono consentite attività degli APR fino a 6 km dall'ARP in entrambe le direzioni; lateralmente alla pista, l'area vietata però si riduce a 2,5 km. Oltre queste distanze si è pre-autorizzati a volare a patto di rispettare l'altezza massima di 25 metri dal suolo. Oltre 10 km longitudinali e oltre 4 km laterali si è pre-autorizzati a volare a patto di rispettare l'altezza massima di 45 metri dal suolo.

Fino a ora, se volessi volare a 3 km lateralmente all'ARP avrei dovuto ottenere una specifica autorizzazione all'ENAC, basata sul parere dell'ATS di competenza da richiedere con 45 giorni di anticipo, e pagare €94 secondo le procedure di richiesta NOTAM riformate soltanto lo scorso 25 gennaio 2019 e che abbiamo descritto in un precedente articolo la cui validità è oramai agli sgoccioli. Dal 1 luglio si potrà operare in quello stesso punto senza pagare nulla, senza chiedere nulla, senza aspettare un minuto in più, semplicemente rispettando le prescrizioni previste dall'ATM09.

ART. 8 OPERAZIONI SUL SEDIME AEROPORTUALE

L'art. 8 disciplina il volo degli APR di fatto all'interno dell'area degli aeroporti. Le operazioni con APR potranno essere autorizzate soltanto se connesse a specifiche esigenze dell'attività aeroportuale: ispezioni del tetto della vicina di casa non potranno essere condotte in alcun caso con droni se per qualche motivo la sua area ricade all'interno di quella dell'aeroporto. Le operazioni dovranno essere condotte in costante contatto radio bilaterale con l'ATS responsabile oppure secondo le specifiche disposizioni previste dall'aeroporto civile o militare. Potranno svolgere le operazioni soltanto operatori e piloti dotati dei requisiti specifici previsti da ENAC per tali attività.

ART. 9 OPERAZIONI ALL'INTERNO DI SPAZI AEREI SEGREGATI

Quando si vola in deroga alle prescrizioni contenute nei precedenti articoli, si dovrà richiedere di istituire una riserva di spazio aereo, il nuovo NOTAM secondo l'ATM09. Il nulla osta può essere rilasciato soltanto da ENAC o dall'Aeronautica Militare e il seguente articolo 10 spiega come:

ART. 10 PROCEDURA DI RISERVA DELLO SPAZIO AEREO

Per attività di ricerca e sviluppo: modello ATM09 allegato C presentato 35 giorni prima delle attività a ENAC Direzione Regolazione Aeroporti e Spazio Aereo ([email protected]), con allegata la documentazione dell'operatore APR e la fattura del pagamento dovuto all'ENAC all'indirizzo servizionline.enac.gov.it.

Per le attività in aeroporti civili e spazi aerei di competenza ENAV o altro fornitore SNA certificato: presentare il modello ATM09 allegato C almeno 35 giorni prima delle attività per ottenere il parere ATS a ENAV SpA ([email protected]); oppure l'allegato D per il Fornitore dei SNA certificato. In più per conoscenza a ENAC - Direzione Aeroportuale competente ([email protected]) (Allegato "8"), con allegata la documentazione dell'operatore APR e la fattura del pagamento dovuto all'ENAC all'indirizzo servizionline.enac.gov.it.

Per le attività in aeroporti militari e spazi aerei di competenza Aeronautica Militare: presentare il modello ATM09 allegato C almeno 60 giorni prima delle attività a Comando Operazioni Aeree (COA)([email protected]); per conoscenza a Reparto Servizio Coordinamento e Controllo Aeronautica Militare (RSCCAM) - ACU ([email protected]), e a ENAC Direzione Aeroportuale competente ([email protected]) (Allegato "8"), con allegata la documentazione dell'operatore APR.

Per le attività in aeroporti civili senza fornitore SNA: presentare il modello ATM 09 allegato C almeno 35 giorni prima delle attività a ENAC Direzione Aeroportuale competente ([email protected]) (Allegato "8"), con allegata la documentazione dell'operatore APR dei requisiti e la fattura del pagamento dovuto all'ENAC all'indirizzo servizionline.enac.gov.it.

Nuovi limiti ATZ per un aeroporto con procedure strumentali di volo: in rosso la NO FLY ZONE. Le distanze riportate sono da intendersi per lato, quindi vanno raddoppiate per ottenere la dimensione reale dell'area.

Nuove ATZ aeroporti droni
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DJI Summer Sale: sconti fino al 20% entro il 2 Giugno

La Primavera, se mai è arrivata, è al suo culmine e in vista della stagione estiva DJI lancia la sua promozione per l'acquisto di materiale da ripresa che colorerà le vostre vacanze. Dopo la presentazione della DJI Osmo Action avvenuta il 15 Maggio, eccoci alla DJI Summer Sale 2019 che coinvolge gli acquisti dei seguenti prodotti effettuati e attivati tra il 18 maggio e il 2 giugno 2019.

DJI Mavic 2 Zoom e in bundle con smart controller

L'ultimo arrivato dell'azienda cinese, il più indicato per l'uso creativo e destinato a tutte le tipologie di utenza, è il Mavic 2 Zoom che abbiamo presentato in un precedente articolo.

Sensore CMOS da 1/2.3" da 12MP con zoom ottico 2X e digitale fino a 4X, modalità QuickShot Dolly Zoom specifica per questo modello, fotografie di paesaggio in modalità Super Risoluzione fino a 48 MP, modalità Hyperlapse integrata e nuovo codec H.265 per una maggiore qualità dell'immagine video. E davvero molto altro ancora...

In promozione sia in versione singola che in versione abbinata allo Smart Controller, il nuovo radiocomando con tecnologia OcuSync 2.0 e schermo 5,5" integrato da 1000 nit.

SCOPRI IL MAVIC 2 ZOOM

DJI Mavic 2 Zoom

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DJI Ronin-S standard ed essential kit

La serie Ronin prodotta da DJI propone una serie di gimbal altamente professionali per le riprese video. Nata per le cineprese professionali, sono state sviluppate nel tempo varianti più piccole per l'uso più prosumer di videomaker, vlogger etc. Il DJI Ronin-S discende dall'esperienza Osmo ed è pensato per le DSRL sia reflex che mirrorless fino a 3,6 Kg di peso: una gimbal stabilizzata su 3 assi che può essere facilmente montata su un buggy RC per riprese a bassa-angolazione o anche come una camera remotata su un jib. La tecnologia SmoothTrack permette di passare fluidamente dal movimento all’inquadratura con una sola mano.

La versione standard kit propone in più il Focus Wheel e una serie di cavi e grip in metallo per potenziare le vostre possibilità di ripresa video.

DJI Ronin-S Standard kit

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€ 749,00

DJI Ronin-S Essential kit

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€ 499,00

DJI Goggles RE

I DJI Goggles RE (Racing Edition) sono il sistema FPV progettato dall'azienda cinese per sperimentare il First Person View senza restrizioni, con latenza di soli 50 ms, trasmissione 1280×960 HD, e trasmissione automatica FHSS (Frequency-Hopping Spread Spectrum). Supporta inoltre la visione panoramica Sphere e la riproduzione video locale su scheda microSD.

Pienamente compatibile con i droni DJI che utilizzano il modulo di trasmissione OcuSync Video, può essere collegato anche a droni "più vecchi" come il DJI Spark e il DJI Inspire 1 con appositi cavi: per lo Spark è necessario il DJI Goggles – Micro USB OTG Cable; con la serie Inspire 1 è necessario il DJI Goggles – HDMI (Type A) Female to HDMI (Type C) Male Adaptor. Con il Phantom 4 Pro si collega tramite cavo USB, oppure tramite il modulo HDMI (part54) da sostituire sul proprio radiocomando, modulo compatibile anche con la serie Phantom 3 Adv/Pro.

Ricordiamo che il volo in FPV in aree aperte è attualmente vietato dal vigente Regolamento ENAC: l'uso di questo dispositivo è pertanto riservato a persone accompagnatrici diverse dal pilota del drone.

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€ 599,00

DJI Osmo Mobile 2

La serie Osmo Mobile di DJI trasforma il vostro smartphone in una videocamera stabilizzata su 3 assi per riprese video fluide in posizione sia orizzontale che verticale. Grazie alla funzione ActiveTrack il dispositivo seguirà i soggetti in movimento in modo automatico, mantenendo grande stabilità nella registrazione. Sarete in grado di replicare l'effetto Vertigo o Dolly Zoom, creare panorami ad alta definizione, garantire ore di live streaming grazie alla potente batteria da 15 ore di funzionamento in grado di ricaricare lo smartphone.

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€ 149,00
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I servizi di filesharing: WeTransfer, SwissTransfer, FileMail, TransferNow

file-sharing

Quando si parla di aerofotogrammetria, videoriprese, rilievi con laser scanner, uno dei problemi principali cui vanno incontro i professionisti è il trasferimento dei file. Quasi sempre infatti si tratta di documenti la cui dimensione è superiore ai 2 GB, che è generalmente il limite massimo che offrono i servizi collegati con i principali account email (come JumboMAIL di Libero). In questo è certamente vantaggioso Gmail, il servizio offerto da Google LLC, che essendo collegato al suo servizio cloud Google Drive offre fino a 15 GB di spazio per gli allegati, con numerose opzioni di condivisione. Lo spazio può essere ampliato a pagamento, con una spesa annuale di €19,99 per 100 GB di spazio. Una soluzione estremamente valida è un NAS (Network Attachment Storage) che essendo fisicamente nel vostro ufficio sfrutta tutto lo spazio disponibile sull'hard disk installato al suo interno (generalmente fino a 2 TB): a termini legali è una soluzione obbligata per alcune tipologie di professionisti che trattano dati sensibili, ma esula dal presente articolo. In questo caso ricordiamo che la velocità di download del cliente è pari alla vostra velocità di upload: una comune ADSL 20 MB con velocità di upload a 700 KB/s non è particolarmente idonea a trasferire GB e GB di dati a causa del lungo tempo di scaricamento richiesto.

Oggi illustreremo i 4 principali servizi di file sharing disponibili in rete che offrono almeno una base di servizio di tipo free. Non si tratta di tutorial su come si usano tali servizi, estremamente intuitivi nella loro interfaccia minimale, ma un confronto tra le opzioni che essi offrono, sia gratuite che a pagamento.

WeTransfer

È uno dei più famosi servizi di filesharing, in piedi oramai da 10 anni e gestito dalla società olandese WeTransfer B.V. Offre un piano gratuito e un piano plus a pagamento. Il servizio è molto semplice: collegandosi alla home page si compila un semplice form dove sono richiesti email di chi invia, email di chi riceve, un messaggio (opzionale) e il/i file da inviare: funziona su tutte le piattaforme (essendo un servizio che si può gestire via browser), offre un'integrazione diretta con Firefox e Chrome, fornisce app per Android e iOS. Compilato il form si preme sul pulsante Trasferisci e inizierà l'upload: i tempi dipendono dalla connessione che avete e dalla dimensione del file, ma in genere la banda a disposizione garantisce una buona velocità. I server di WeTransfer sono all'estero, ovvero non in Italia, quindi attenzione a usare questo servizio che trasferite dati sensibili che tecnicamente non possono varcare i confini del Paese.

Ricordiamo che WeTransfer è GDPR compliant, ma se dovete trasferire tramite questo servizio file e documenti che sono legati a una persona fisica, ovvero possono essere usati per identificare una persona fisica, nel caso lo facciate in qualità di aziende o professionisti siete soggetti al Data Processing Agreement (scarica il PDF) con WeTransfer B.V. che gestisce il trasferimento conservando i dati sui propri server. Si compila il documento e lo si invia tramite questo form: Submit a request.

Se avete bisogno di trasferire file più grandi di 2 GB, il servizio offre un piano Plus a pagamento (€12/mese o €120 l'anno) che vi mette a disposizione 20 GB per trasferimento, 100 GB di storage, la possibilità di personalizzare l'url, creare una rubrica, proteggere i file con password, etc.

wetransfer plus

SwissTransfer

SwissTransfer è un nuovo servizio di file sharing, inaugurato a febbraio 2019, fornito dalla società svizzera Infomaniak Network SA. Si appoggia a un datacenter di tipo TIER III+, una tipologia di alto livello che garantisce un uptime del 99,982% con ridondanza N+1. È fisicamente collocato in Svizzera, Paese che non fa parte dell'Unione Europea, pertanto è uno Stato extracomunitario e come tale bisogna fare attenzione ai dati che transitano attraverso di esso.

Testato il funzionamento, risulta estremamente veloce sia in upload che soprattutto in download, dove le connessioni in fibra ottica possono sfruttare l'ampia banda disponibile. A livello di uso gratuito e senza iscrizione è probabilmente il servizio che in questo momento è da preferirsi: consente trasferimenti di file fino a 25 GB, che possono essere protetti con password e di cui si può decidere la scadenza a 1, 7, 15, 30 giorni e si può anche decidere quante volte si può scaricare, se 1, 20 o 60. Per garantire una certa sicurezza contro accessi non consentiti, si può ad esempio decidere che il file sarà disponibile soltanto per 1 giorno, soltanto per 1 download, accessibile tramite password.

Non sembra attualmente disponibile un piano superiore a pagamento e pertanto il servizio è fruibile solo tramite interfaccia browser.

swisstransfer

FileMail

FileMail è il servizio offerto dall'omonima azienda norvegese.

Dalle specifiche del servizio risulta che i file vengano trasferiti criptati con la tecnologia TLS-1.2 (AES-256), utilizzando AES Galois/Counter mode (AES-GCM). Il piano gratuito prevede file/cartelle di dimensione massima pari a 50 GB, che resteranno disponibili per 7 giorni per un numero illimitato di download. Il piano a pagamento Pro, al costo di $15 mensili, vi offre la possibilità di inviare file di peso "illimitato", protetto con password, avrete a disposizione uno spazio per conservare i file di 100 GB permanenti, personalizzare il marchio e potete anche integrare FileMail sul vostro sito web, qualora siete professionisti che non devono solo inviare ma anche ricevere grossi documenti. Un'opzione interessante proposta agli utenti business è la possibilità offerta di controllare su quali server far transitare i propri dati: FileMail ha diversi datacenter sparsi nel mondo e possiamo ad esempio scegliere che i nostri dati non passino mai su quelli australiani e asiatici e che magari in Europa siano soltanto su un server in Germania (si può scegliere tra questo Paese e Olanda, Spagna e naturalmente Norvegia).

Il servizio tramite browser risulta lento, con tempi soprattutto di scaricamento estremamente elevati (abbiamo verificato più volte un bandwidth di 2 MB/s): l'azienda punta soprattutto su una gestione integrata dei dati, pertanto rende disponibile una serie di applicazioni compreso un piccolo software per PC e Mac che garantisce velocità decisamente maggiori.

Come nel caso di WeTransfer, se volete utilizzare il servizio per inviare file che contengano informazioni personali, dovrete compilare il GDPR Data Processing Agreement (scarica il PDF) da restituire a [email protected]

filemail

TransferNow

TransferNow è un altro servizio per inviare file pesanti lanciato nel 2013 da due studenti francesi: l'hosting si basa su datacenter certificato Tier III fisicamente collocato in Francia.

L'offerta gratuita o per "utente ospite" prevede 4 GB di dimensione massima o 250 file, trasferimento protetto tramite password, validità dei file fino a 7 giorni, è possibile scegliere la data di invio e/o la scadenza di un trasferimento. Si possono inviare fino a 5 trasferimenti al giorno per 20 destinatari diversi. Tramite questo servizio si possono anche condividere i file: in questo caso sarà possibile effettuare il download parziale o totale del trasferimento e nel caso di foto e video poter vedere l'anteprima e lo streaming prima del download.

Con TransferNow Premium al costo di €8,50 al mese (senza vincoli) viene ampliata la soglia massima di dimensione file fino a 20 GB o 500 file, la disponibilità del trasferimento sale a 30 giorni rinnovabili. Si avrà a disposizione un indirizzo web personalizzato per inviare/ricevere i file ed è possibile integrare il servizio nel proprio sito internet tramite un widget.

Il servizio è compliant con il GDPR ma non è stato possibile reperire il documento Data Processing Agreement per cui sconsigliamo di usare tale servizio se è necessario condividere dati sensibili nel rispetto delle leggi europee.

transfernow

Confronto tra servizi

In questa tabella proviamo a confrontare tra loro i 4 servizi che sono stati descritti:

WeTransferSwissTransferFileMailTransferNow
Dimensione file invio gratuito2 GB25 GB50 GB4 GB
Dimensione file invio a pagamento20 GBNon previsto"Illimitato"20 GB
Trasferimento di cartelleNoNoSiSi
Email e linkSiSiSiSi
Numero di trasferimenti al giornoIllimitati10Illimitati5
Impostare durata del trasferimentoSolo Plus (gratis 7 giorni)Si fino a 30 giorniSolo Pro (gratis 7 giorni)Si fino a 7 giorni (Premium 30 giorni)
Proteggere con una passwordSolo PlusSiSolo ProSi
Spazio di storage per i trasferimentiSolo plus fino a 100 GBNon previstoNoNo
Personalizza URL e paginaSolo PlusNon previstoSolo ProSi
App multipiattaforma e multisistemaSiSolo browserSi anche API per sviluppatoriSi
Integrazione con un sito internetNoNon previstoSolo ProSolo Premium
Numero di download personalizzabileNoSiNoNo
Posizione dei serverEUSvizzeraEUFrancia
GDPR Data Processing AgreementSiNon trovatoSiNo
Costo abbonamento plus€12/mese o €120/annoNon previsto$15/mese€8,50/mese senza vincoli

In questo articolo abbiamo messo a confronto le offerte di file sharing di alcuni dei maggiori servizi in tal senso. La premessa non era di indicare il migliore, ma paragonarli per offrire un metro di giudizio su quale dei presentati meglio si adatta alle proprie esigenze. Naturalmente non sono gli unici servizi esistenti: qualsiasi servizio di cloud storage può funzionare come servizio di file sharing, dal citato Google Drive a Dropbox ad Asus WebStorage, da OneDrive (offerto da Microsoft) a iCloud (offerto da Apple), la lista è molto lunga. Tra i servizi di file sharing potremmo ancora citare MyAirBridge, che gratuitamente offre l'invio di file fino a 20 GB che restano disponibili per 2 giorni: si può registrare un account gratuito e si avranno a disposizione 200 GB al giorno invece che 100 GB per trasferire i dati. Mette a disposizione poi 3 piani a pagamento che si adattano a diverse esigenze, dal Basic a €2,59 fino all'Enterprise a €59,99 che offre 10 TB di capacità di archiviazione.

E tu, che servizio usi?

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