Droni

Il DJI Spark non è un SAPR inoffensivo

Dopo la presentazione del DJI Spark, ultimo nato nella casa del leader mondiale delle riprese aeree da UAV, siti specialistici hanno rilanciato la notizia che si tratterebbe di un drone classificabile come "trecentino inoffensivo", ovvero un SAPR che rientrerebbe nella categoria < 300 gr. inoffensivo per operare anche in scenari urbani come fossero missioni specializzate non critiche.

Con la nostra esperienza nelle missioni con SAPR e la conoscenza dei sistemi DJI in quanto rivenditori accreditati, vogliamo sottolineare che lo Spark NON È INOFFENSIVO e NON RIENTRA nella categoria dei 300 grammi.

Il motivo è presto detto: ufficialmente la DJI dichiara un takeoff weight di 300 grammi tondi, i paraeliche ufficiali necessari per legge pesano 38 grammi, che porterebbero questa soluzione a rientrare nello scenario standard S1. Affinché lo Spark possa rientrare nella categoria dei 300 gr. avrebbe bisogno di un alleggerimento, una reingegnerizzazione almeno del comparto batteria, una produzione nuova di zecca per paraeliche più leggeri, per andare a risparmiare i ca. 40 grammi necessari.

Con questo intervento non vogliamo affermare che qualche azienda non ci possa riuscire in futuro (l'arrivo dei primi esemplari è atteso per fine giugno, quindi sarà richiesto del tempo per poter eventualmente raggiungere tale risultato), ma soltanto che così come fabbricato lo Spark non rientra in tale categoria.

Inoltre, qualsiasi modifica apportata sull'UAV invaliderebbe la garanzia (e lavorare con strumentazione nuova di zecca ma fuori garanzia non è mai una grande idea), ed essendo i sistemi DJI delle scatole chiuse, non v'è certezza che la modifica al comparto batteria farebbe funzionare il drone. Tutte le batterie ufficiali sono di tipo Intelligent Battery, dotate di un apposito firmware che viene riconosciuto dal mezzo e con il quale la batteria comunica i suoi dati di funzionamento, consentendo all'aeromodello di valutare ad esempio la percentuale di carica restante per il return to home. Sostituire la batteria con una LiPO commerciale potrebbe impedire la comunicazione con il mezzo, che a quel punto non funzionerebbe se non modificando il firmware del drone, con conseguenti rischi per la corretta operatività del medesimo.

La modifica: uno Spark da 300 grammi con paraeliche

Per operare con il DJI Spark nell'ambito dei SAPR da 300 grammi è necessario effettuare delle modifiche di alleggerimento e dotare l'UAV di appositi paraeliche di protezione. L'operazione, dato il peso del mezzo, è relativamente semplice, ma noi consigliamo per la sicurezza di tutti di acquistare a modico prezzo le modifiche già progettate e testate da costruttori terzi. In generale le modifiche consistono nella rimozione della capottina superiore e nella rimozione dei tappini copriluci inferiori, che aiutano a recuperare i pochi grammi necessari.

In questo modo, il drone ha un costo inferiore ai €1.000 e comprende anche la manualistica necessaria per la rispondenza al regolamento ENAC, Si può acquistare il drone già pronto oppure comprare prima lo Spark e poi farlo modificare: in questo caso la scelta è obbligata sul modello Fly More Combo, l'unico che comprende anche il radiocomando, senza il quale il mezzo non è rispondente ai requisiti di legge.

Acquista il nuovo Spark cliccando sull'immagine soprastante: sarai reindirizzato allo store DJI ufficiale e aiuterai il nostro blog

Il DJI Spark è comunque un drone da selfie

Ben diverso è infatti il discorso rispetto alle modifiche effettuate da note aziende italiane sui droni di casa Parrot, il Bebop e il Bebop 2, che vengono reingegnerizzati con un nuovo frame e una nuova batterie, intervenendo poi sul bilanciamento dei motori e sul peso delle eliche.

Una modifica difficilmente realizzabile in sicurezza sui droni di casa DJI, e infatti non si conoscono casi di successo nei quali i famosi UAV dalla Cina siano alimentati con batterie LiPO after market, ovvero non ufficiali.

Il DJI Spark è pensato e resta il più avanzato drone da selfie ad oggi in commercio, programmato per volare a pochi metri dal suolo e riprendere scene (solo FullHD) ma soprattutto scattare fotografie di se stessi con semplici gesti della mano. Non è pensato per volare a 50 metri d'altezza ed effettuare videoriprese, segmento di mercato individuato da DJI nel modello MAVIC Pro Combo come soluzione più economica attualmente disponibile, per poi arrivare al Phantom 4 Pro e salire di grado alle soluzioni professionali Inspire.

La nostra azienda rimane a completa disposizione per chiunque voglia approfondire l'aspetto tecnico di questo discorso ed evitare di commettere errori tecnici che porterebbero ad una spesa senza risultato.

Posted by Archeo Staff in Droni

ENAC ufficializza le nuove procedure operative per i SAPR

Quando si parla di novità procedurali da parte di ENAC, trema sempre la mano nell'aprire i documenti e leggere quale complicazione è stata introdotta nell'operare con i SAPR. Invece questa volta ENAC ha aggiornato le pratiche per gli scenari critici, rendendo molto più semplice operare con gli APR anche in ambiti urbani.

In poche parole, vengono finalmente ufficializzati gli scenari standard: introdotti operativamente già nel settembre 2016, ma esclusi dall'emendamento natalizio al Regolamento, ora gli scenari standard diventano la norma per le operazioni critiche con i SAPR a condizioni predeterminate. Per di più, rispetto a quanto finora approvato, i "vecchi" scenari vengono aggiornati e vengono in più introdotti gli scenari extraurbani, semplificando così le operazioni su infrastrutture come autostrade, ferrovie, gasdotti, cantieri, riprese cinematografiche e televisive, etc. A partire da oggi, ciliegina sulla torta, diventano possibili le operazioni notturne senza preventiva autorizzazione ad hoc e la domanda di abilitazione al volo non richiede più che la documentazione venga inviata ad ENAC, come già succede per le operazioni non critiche.

ArcheoFly FTD300X in volo

Semplificare

Insomma, quello che non riesce mai al Governo Italiano, è riuscito ad ENAC dopo soli 3 anni di lavoro: nonostante il continuo mutamento nel mercato degli UAV e le numerose critiche a Regolamenti spesso mutevoli senza preavviso, ENAC ha raccolto e messo a frutto l'esperienza maturata rendendo più semplice poter operare con SAPR negli scenari in cui effettivamente il loro uso lavorativo è preminente.

Questa mossa servirà per convincere gli operatori in nero, che mettono in pericolo la sicurezza delle persone ma soprattutto violano la legge, a mettersi in regola, normalizzando il mercato? È presto per dirlo. Intanto ecco la nuova procedura per operare in scenari critici con gli APR.

La nuova procedura

Da oggi, qualsiasi operatore che voglia essere autorizzato da ENAC ad operare in scenari critici dovrà seguire questi semplici passi: rimane obbligatoria la redazione della documentazione e della manualistica fino ad oggi prevista, con la novità che non deve più essere inviata ad ENAC insieme alla domanda per l'approvazione ma bisognerà esibirla a qualsiasi controllo venga richiesto e portarla sempre insieme all'APR.

Pagare attraverso il portale servizi online ENAC la clausola N43-1 "Diritti Rilascio Dichiarazioni e duplicati - Rilascio Autorizzazione Operazioni critiche SAPR in scenari Standard" di €110.

Inviare la domanda in carta bollata seguendo il nuovo modulo che la stessa ENAC ha messo a disposizione: domanda di rilascio autorizzazione. Sulla domanda andrà riportato il numero di fattura che ENAC rilascerà al pagamento dei diritti sopra menzionati. Sulla domanda inoltre andrà applicata la marca da bollo di €16. Va ricordato che bisogna esplicitamente barrare la casella per gli scenari standard, avendo bene in mente quali sono le limitazioni operative che questi scenari prevedono.

Se tutta la documentazione è in regola, l'autorizzazione ad operare negli scenari standard attiverà nell'arco di ca. una settimana.

I nuovi scenari

Qualora si ritenesse che gli scenari siano limitanti per la propria attività lavorativa, bisognerà richiedere un'autorizzazione ad hoc, che richiede più tempo ma che ovviamente elimina alcuni paletti, che andiamo subito a vedere:

  1. S01 - impiego di APR di massa operativa al decollo minore o uguale a 2 kg che non possiedono le caratteristiche di inoffensività di cui all’art. 12 in area urbana;
  2. S02 - impiego di APR di massa operativa al decollo maggiore di 2 kg e minore o uguale a 4 kg in area urbana;
  3. S03 - impiego di APR di massa operativa al decollo maggiore di 4 kg e minore o uguale a 10 kg in area urbana;
  4. S04 - impiego di APR di massa operativa al decollo minore o uguale a 4 kg che non possiedono le caratteristiche di inoffensività di cui all’art. 12 in area extraurbana su cantieri o infrastrutture lineari quali ad es. autostrade, elettrodotti, ferrovie, gasdotti;
  5. S05 - impiego di APR di massa operativa al decollo maggiore di 4 kg e minore di 25 kg in area extraurbana su cantieri o infrastrutture lineari quali ad es. autostrade, elettrodotti, ferrovie, gasdotti;
  6. S06 - impiego di APR di massa operativa al decollo minore o uguale a 4 kg che non possiedono le caratteristiche di inoffensività di cui all’art. 12 in area extraurbana per riprese televisive cinematografiche;
  7. S07 - impiego di APR di massa operativa al decollo maggiore di 4 kg e minore di 25 kg in area extraurbana per riprese televisive cinematografiche.

Ulteriori limiti: come già previsto dal Regolamento, permangono i limiti di divieto di sorvolo di persone a meno che non siano indispensabili alle operazioni e addestrate allo scopo. Gli APR con peso superiore a 10 Kg non possono rientrare negli scenari standard per operare in area urbana, per loro va prevista un'autorizzazione ad hoc.

I voli notturni, con range più limitato rispetto al VLOS diurno, sono possibili solo con le prescrizioni tecniche di installare sull'APR le luci di riconoscimento di tipo aeronautico: anteriore destra verde, anteriore sinistra rossa e posteriore  bianca.

Su diretta richiesta di AOPA Italia, ENAC ha ufficializzato che i vecchi operatori sono automaticamente abilitati al volo notturno per lo scenario per i quali erano stati già autorizzati (S1, S2 o S3) e in più riceveranno automaticamente l'abilitazione agli scenari extraurbani (S4, S5, S6, S7). È necessario comunque ricordare che sebbene abilitati al volo notturno, questo sarà possibile solo se l'operatore aggiornerà il manuale delle operazioni del proprio APR per questa tipologia di voli.

Tutte le altre informazioni si possono reperire direttamente sui documenti ufficiali che seguono. Rimaniamo a disposizione per chiunque voglia chiarimenti.

Nota Informativa ENAC sugli Scenari Standard


Scenario Standard S01


Scenario Standard S02


Scenario Standard S03


Scenario Standard S04


Scenario Standard S05


Scenario Standard S06


Scenario Standard S07



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Lezioni di pilotaggio di multicotteri

Hai acquistato un drone multicottero per divertimento e non sai come configurarlo o come farlo volare? Cerchi una zona sicura e tranquilla per i tuoi voli ma non ne conosci? Potresti averla dietro casa e non lo sai!

Volare anche per scopi prettamente privati al di fuori delle aree dedicate è vietato dalla legge e costituisce un reato punibile dall'autorità giudiziaria. La nostra società, operatore autorizzato ENAC con grande esperienza di pilotaggio multicotteri alle spalle, mette a disposizione i propri piloti per lezioni private destinate ai principianti dei multicotteri, per insegnare loro le manovre di base e come pilotare correttamente un drone senza rischiare di farlo schiantare a terra o contro un albero.

Inoltre, il costo della giornata (escluso l'affitto del campo volo) è gratuito se decidi di acquistare un multicottero presso di noi. E se non l'hai ancora fatto, puoi richiedere un coupon sconto!

Lezioni di volo per droni multicotteri

Il programma

La lezione copre l'arco di un'intera mezzagiornata e si svolge in un campo volo autorizzato interamente riservato, situato a Roma ovest lungo via Portuense.

Abbiamo deciso di offrire questo servizio a tutti gli appassionati del volo con i multicotteri per diffondere il rispetto della legalità, le buone pratiche di guida e una corretta cultura aeronautica.

Il costo del corso è di €160 IVA inclusa e comprende le seguenti attività:

  • Costo di affitto del Campo Volo per 4 ore, comprensivo di tutta l'area attrezzata (con tavoli e corrente elettrica a disposizione)
  • Costo del pilota che terrà la lezione nell'arco di tempo previsto
  • Introduzione alla normativa ENAC riservata a privati e aeromodellisti
  • Introduzione alla lettura della cartografia aeronautica per individuare le zone dove è possibile volare in sicurezza e legalmente
  • Analisi e configurazione del software di bordo e/o del software di controllo del proprio mezzo
  • Lezioni pratiche di volo di un multicottero: principali manovre per prendere dimestichezza con il proprio drone
  • Lezioni avanzate di volo di un multicottero: principali manovre richieste per il patentino ENAC

Sono previsti sconti nel caso vi siano più partipanti. Se vuoi saperne di più, e per prenotare la tua lezione, non esitare a contattarci. Scopri come l'Università La Sapienza ci ha scelti per formare i propri studenti:

LEZIONE SUI SAPR AL DSDRA DELLA SAPIENZA

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Posted by Archeo Staff in Droni

Lezione sui SAPR al DSDRA della Sapienza

Nei giorni 6 e 13 marzo il nostro Fondatore e Amministratore è stato protagonista di una lezione sull'uso dei SAPR, normativa e uso, agli studenti del Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell'Architettura afferente alla Facoltà di Ingegneria, cattedra del Prof. M. Carpiceci, dell'Università "La Sapienza" di Roma. La nostra società, operatore autorizzato ENAC per operazioni critiche, ha mostrato ai futuri ingegneri-architetti l'uso professionale degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto secondo le attuali leggi sulla sicurezza e la navigazione aerea.

Gli incontri hanno previsto il binomio lezione teorica+lezione pratica: quest'ultima ha mostrato ai ragazzi l'uso del DJI Phantom 4 in possesso della cattedra, fornito dalla nostra società, con un esperienza sul campo svoltasi presso il campo volo attrezzato dell'Associazione Arvalia in Volo, di cui il nostro Amministratore è socio, sito in Roma, via Portuense 863, ingresso in comune con il ristorante Locanda dei Massimi. Ringraziamo l'Associazione, nella figura del Presidente Marco Neri e l'intero Direttivo, per la gentilezza e l'entusiasmo mostrati verso l'iniziativa, per aver concesso l'uso del campo e tutti i soci che cordialmente hanno atteso il termine della lezione per far volare i loro aeromodelli. Si tratta di un'area molto ampia e ben attrezzata, provvista di tutto punto (elettricità, tavoli al coperto, sedie e panchine), dove dronisti e aeromodellisti possono trascorrere intere giornate con le loro famiglie, data la vasta area a prato verde che la contraddistingue, e la vicinanza ad importanti arterie di collegamento come la Cristoforo Colombo, la Magliana Vecchia, la Portuense e l'autostrada Roma-Fiumicino.

DSDRA Sapienza SAPR Arvalia campo volo

Prove pratiche di pilotaggio multicottero

In particolare, durante la lezione pratica sono stati ricordati i limiti e gli obblighi che intercorrono nell'uso di SAPR professionali, anche rispetto alle normative vigenti emesse sia da ENAC che dallo Stato (in particolare la ricordata legge sulla sicurezza del lavoro che impone al datore di lavoro di verificare il possesso dei requisiti tecnico-professionali pena sanzioni amministrative e penali).

SAPR: OBBLIGO DI VERIFICA DEI REQUISITI TECNICO-PROFESSIONALI

Si è poi passati a dimostrazioni pratiche di volo, evidenziando le differenze tra una modalità di volo assistito (tramite GPS) e una modalità di volo non assistito (detta ATTI), marcandole grazie alla leggera brezza presente sul campo. Sono stati ricordati limiti e potenzialità dei droni rispetto ad altre tipologie di SAPR e sono state mostrate le manovre più comuni da effettuare per rilievi tecnici di tipo architettonico-ingegneristico (in particolare riprese fotogrammetriche), mostrando le differenze esistenti tra manovre per riprese di tipo cinematografico o broadcasting; passando poi a spiegare le difficoltà che si possono incontrare quando, manovrando il SAPR, esso viene a trovarsi in una posizione che richiede l'uso invertito dei comandi (a sinistra per andare destra e così via).

È stato spiegato come preparare un volo in sicurezza secondo gli scenari standard ENAC, ricordandone procedure e segnali visivi, e sono state mostrate le differenze prestazionali tra il Phantom 4 e l'ultraleggero FTD300X, di nostra proprietà, per l'esecuzione di differenti missioni. Il tutto si è concluso con una ripresa fotogrammetrica eseguita manualmente delle piste di decollo e atterraggio del campo volo, in fase di elaborazione, una descrizione del corretto stoccaggio e trasporto delle batterie LiPO dopo il landing del SAPR e prima dei saluti è stata richiamata l'attenzione sulla sensoristica applicabile a questi aeromobili, con i differenti usi professionali che ne conseguono.

Conclusioni

Una bella giornata di sole e leggera brezza e una bella esperienza per la nostra società, a cui la su menzionata cattedra ha affidato la cura di un momento di formazione nell'uso dei SAPR dei professionisti del domani, a cui è stato ricordato, come in ogni lavoro, quanto sia importante conoscere bene gli strumenti della propria attività, caratteristiche, limiti e possibilità, che differenziano il professionista dallo smanettone di strada.

Ancora una volta infine ringraziamo il Club Arvalia in Volo per aver permesso tutto ciò.

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SAPR: obbligo di verifica dell’idoneità tecnico professionale

Come i bene informati sanno, l'attuale regolamentazione dell'aria prevede che l'utilizzo di aeromobili a pilotaggio remoto per fini professionali è normato da apposito regolamento emesso dall'autorità nazionale ENAC. Tale regolamento specifica chiaramente che l'uso professionale degli APR è soggetto alla dimostrazione di capacità e abilità di pilota del mezzo, derivanti dalla conoscenza delle regole aeronautiche, dei processi di safety e security nell'utilizzo dei medesimi. Al fine di dimostrare la conoscenza di queste capacità, esiste un registro nazionale gratuitamente consultabile sul sito ENAC che specifica chiaramente quali organizzazioni sono autorizzate ad operare con gli APR (definite Operatori) e di conseguenza quali piloti sono autorizzati a volare per loro conto.

È bene tuttavia ricordare anche che, nell'ambito lavorativo, esistono leggi civili che regolano i rapporti di lavoro professionale: su tutti il Testo unico in materia di sicurezza sul lavoro Decreto legislativo, 09/04/2008 n° 81, G.U. 30/04/2008.

Il DL all'art. 26 prescrive specificamente:

Il datore di lavoro, in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture all'impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all'interno della propria azienda, o di una singola unità produttiva della stessa, nonché nell'ambito dell'intero ciclo produttivo dell'azienda medesima sempre che abbia la disponibilità giuridica dei luoghi in cui si svolge l’appalto o la prestazione di lavoro autonomo:
a) verifica, con le modalità previste dal decreto di cui all'articolo 6, comma 8, lettera g), l'idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori, ai servizi e alle forniture da affidare in appalto o mediante contratto d'opera o di somministrazione.

Il datore di lavoro, in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture all'impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all'interno della propria azienda, o di una singola unità produttiva della stessa, nonché nell'ambito dell'intero ciclo produttivo dell'azienda medesima sempre che abbia la disponibilità giuridica dei luoghi in cui si svolge l’appalto o la prestazione di lavoro autonomo: a) verifica, con le modalità previste dal decreto di cui all'articolo 6, comma 8, lettera g), l'idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori, ai servizi e alle forniture da affidare in appalto o mediante contratto d'opera o di somministrazione.

Per operare con i SAPR bisogna essere autorizzati

Le sanzioni previste

È bene dunque sottolineare come operare in nero per risparmiare soldi porta a gravi conseguenze sul piano amministrativo e penale:

  • il datore di lavoro che facesse svolgere un lavoro di ripresa tramite APR a operatori non autorizzati e piloti non riconosciuti, violerebbe le disposizioni di cui all'art. 26 del DL 81/2008, andando incontro alla sanzione prevista dall'art. 55 comma b) «con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.000 a 4.800 euro per la violazione dell’articolo 26, comma 1, lettera a)».
  • l'operatore e il pilota che fossero trovati a volare con SAPR senza le relative dichiarazioni/autorizzazioni, violano l'Art. 1216 c.2 C.d.N. “Navigazione senza abilitazione” punito con l'arresto fino a un anno ovvero ammenda fino a € 1.032,00; l'Art. 1216 u.c. C.d.N. riferito al pilota comandante, punito con l'arresto fino a un anno ovvero ammenda fino a € 1.032,00 diminuito in misura non eccedente un terzo
  • grave rischio di navigabilità senza le necessarie prescrizioni di sicurezza, con elevato rischio di incidente anche grave che potrebbe portare alla configurazione di reati ben più pesanti di quelli sopra descritti

Nonostante le sanzioni penali e amministrative previste, non ci stancheremo mai di denunciare l'elevato numero di operazioni con SAPR che ogni anno vengono svolte in assenza di certificazione alcuna e in violazione delle prescrizioni previste relative ai limiti di aeronavigabilità, come ad es. il sorvolo di assembramenti di persone (quanti video matrimoniali vediamo realizzati con SAPR non autorizzati?).

Dunque non soltanto le Forze dell'Ordine, di ogni livello e grado, sono deputate al controllo del rispetto della legge, ma anche ogni datore di lavoro e ogni cittadino che voglia definirsi tale.

ArcheoDigital è operatore SAPR autorizzato ENAC

Per consultare l'elenco ufficiale degli operatori SAPR autorizzati dall'ENAC vai al seguente link:

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