News

Lunedì 11 novembre il CdA di ENAC che approverà il Regolamento transitorio

DJI Mavic Mini

L'11 novembre 2019 è convocato il Consiglio di Amministrazione dell'ENAC che all'ordine del giorno ha come argomento l'esame della regolamentazione tecnica (punto 4).

In parole povere l'imminente CdA deve discutere il famoso Regolamento transitorio ENAC (ovvero l'Ed. 3 del Regolamento SAPR) che nelle intenzioni dell'Ente sarebbe dovuto entrare in vigore questa estate e che invece, tra rimandi e rinvii, non è stato ancora approvato. Dunque sta arrivando il gran giorno: in attesa che il 1° luglio 2020 entri in vigore in Italia come nel resto d'Europa il Regolamento EASA, a partire dal 1° Dicembre o forse dal 1° Gennaio sarà in vigore il Regolamento transitorio ENAC che porterà in dote due novità fondamentali:

  • I droni con MOD inferiore a 250 grammi saranno esenti Regolamento. Questo significa che l'appena nato DJI Mavic Mini non sarà soggetto al Regolamento transitorio: niente registrazione
  • Si lavora alacremente per revisionare la LIC-15 e far sì che il 1° Marzo 2020 sia pronta la piattaforma online che consente di ottenere l'attestato in accordo con le richieste del Regolamento EASA.

Il primo punto è stato confermato anche dall'Ing. Sebastiano Veccia, Direttore Regolazione Personale e Operazioni Volo ENAC, che in una recente intervista al mensile Dronezine ha detto:

“Per i droni sotto i 250 grammi non serve nulla. Indipendentemente dal payload: a noi interessa la piattaforma che vola, quello che porta che sia una camera o un sensore infrarossi o altro può interessare altre Amministrazioni Pubbliche come la privacy o l’ordine pubblico ma non noi. Sotto i 250 grammi non li classifichiamo come APR: per noi le piattaforme sotto i 250 grammi sono fuori dal regolamento”

Ricordiamo che fino all'entrata in vigore del Regolamento transitorio ENAC, il DJI Mavic Mini per essere usato per scopi lavorativi necessita di essere registrato come APR inoffensivo nella categoria dei 300 grammi, volare con i paraeliche ed essere dotato di assicurazione RC. Ricordiamo anche che con l'entrata in vigore del Regolamento EASA non è previsto l'obbligo di registrazione, né del drone né come operatori, per il possessore di un drone di MOD < 250 grammi (unica limitazione prevista: altezza massima del volo a 50 metri dal suolo).

SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI

Odg%2011.11.2019

Regolamento%20APR%20Ed%203 Bozza%20per%20consultazione

Posted by Archeo Staff in News, 0 comments

Offerta DJI Osmo Action + 1 Batteria € 329,00

DJI Osmo Action

Fino al 23 settembre è possibile acquistare la nuova action cam targata DJI a un prezzo eccezionale: se la sola camera ha un costo di €379,00, si può acquistare la camera più una batteria (valore commerciale €25) in offerta esclusiva a sole €329,00, con un risparmio di oltre €70,00 rispetto al prezzo pieno.

Osmo Action è l'ultima fotocamera sportiva, resistente e versatile uscita sul mercato: doppio display anteriore e posteriore, stabilizzazione elettronica dell’immagine (EIS) RockSteady, modalità di registrazione HDR anche per i video, che possono essere registrati in 4K/60fps con un bitrate di 100Mbps. Funzione Snapshot per iniziare a filmare in meno di due secondi con camera spenta. Cinque comandi vocali (per ora solo inglese e cinese mandarino) per azionare la camera se si hanno le mani impegnate. Può arrivare ad una profondità di 11 metri, può funzionare senza problemi anche in alta montagna a temperature fino a -10°, e grazie all'app DJI Mimo avrete a disposizione sul vostro smartphone funzionalità intuitive e potenti strumenti di editing video.

DJI - Introducing Osmo Action

In più, sempre grazie al DJI Authorized Retail Store, si può acquistare il corso DJI Osmo Action a sole €29,00 attraverso il quale potrete scoprire le sue funzionalità, approfondire tutti gli aspetti di utilizzo, preparazione e gestione, per sfruttare al 100% le capacità della tua DJI Osmo Action!

Corso DJI Osmo Action

DJI Osmo Action + 1 Batteria € 329,00

Posted by Archeo Staff in News, 0 comments

DJI annuncia novità per il 13 agosto: Osmo Mobile 3

dji-13-agosto-2019

Con un trailer di 15 secondi DJI ha annunciato per il prossimo 13 Agosto un evento nel quale presenterà un nuovo prodotto. Potrebbe trattarsi dell'Osmo Mobile 3? Ultimamente la casa cinese ha un po' abbandonato il mondo dei droni per concentrarsi su quello della registrazione video handheld: fuori produzione e forse defunta la linea Phantom, introvabili oramai gli Spark, tra Osmo Action, Ronin SC e dispositivi simili, l'azienda sembra concentrarsi su un altro settore rispetto a quello dronistico dove oramai rimangono a disposizione soltanto i comunque eccellenti Mavic 2 nelle loro varie declinazioni.

Dal canto nostro vi daremo conto in diretta di ciò che succederà martedì prossimo, intanto il count-down è iniziato.

Aggiornamento: presentato Osmo Mobile 3

Come ampiamente preventivato, l'evento di oggi ha rivelato il nuovo gimbal manuale per smartphone Osmo Mobile 3: si tratta di un accessorio fondamentale per registrare video stabilizzati con la fotocamera dello smartphone e che in questa versione offre numerosi miglioramenti.

Intanto è completamente foldable, si può richiudere e trasportare in una piccola valigetta. Viene introdotta la stabilizzazione a 3 assi, come nelle migliori gimbal; è estremamente leggero con i suoi soli 405 grammi (senza smartphone); modalità Story con la quale costruire filmati da condividere con creatività e semplicità.

L'Active Track è aggiornato alla versione 3, che promette tracciamenti fluidi e affidabili anche in presenza di soggetti veloci. Mentre per la rapidità troviamo la modalità Sport riprogettata e ottimizzata. Introdotta la possibilità di registrare con l'effetto Dolly Zoom anche noto come “effetto Hitchcock”, per dare un tocco cinematografico al video.

Osmo Mobile 3 è compatibile con l'app DJI MIMO, un’app completa che ti offre strumenti potenti e intuitivi per rendere perfette le tue creazioni. Con opzioni come HD Live View durante la registrazione video, e le modalità intelligenti, DJI Mimo è la soluzione tutto-in-uno che ti lascerà riprendere, modificare e condividere i tuoi momenti più belli, con la sola punta delle dita. Disponibile per iPhone (dal 6 in poi con iOS 10) e dispositivi Android 5.0 in poi.

Rispetto ad Osmo Mobile 2, questa nuova versione offre un più facile bilanciamento dello smartphone perché è necessario livellare solo l’asse di rollio. Nuovo supporto del telefono che consente la ricarica dello stesso durante l'uso, senza quindi bloccare la porta USB. Presente ora la funzione Quick Roll, per passare dalla modalità landscape alla modalità portrait semplicemente premendo il tasto M. Potenziato anche lo slow motion, ora possibile a 240fps in FullHD. Gli Hyperlapse possono ora vantare la stabilizzazione elettronica d'immagine (EIS).

L'autonomia è sempre di 15 ore, mentre è aumentato il gimbal range sul roll e sul tilt.

Prezzo e dove comprarlo

Se vuoi pre-ordinare il tuo nuovo stabilizzatore ed essere tra i primi ad averlo, non ti resta che acquistarlo sullo store ufficiale italiano DJI-STORE.IT al modico prezzo di €109, oppure €129 per la versione combo che in più offre il tripod e la comoda borsetta da trasporto. Con sole €10 aggiuntive potrai attivare inoltre la DJI Care Refresh che ti permette 2 sostituzioni del prodotto per danni accidentali a 1/10 del costo nuovo (€10 la prima sostituzione, €15 la seconda sostituzione).

Posted by Archeo Staff in News, 0 comments

ENAC pubblica le bozze del Regolamento SAPR 3 ed. e le apre alla consultazione pubblica

Bozza 3 ed. Regolamento SAPR ENAC

In data 5 luglio 2019 l'Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC) è tornata sui suoi passi e conscia di non poter approvare il Regolamento Transitorio SAPR entro luglio, ne ha pubblicato le bozze aprendolo alla consultazione pubblica. Dati gli importanti cambiamenti, questo documento diventa la 3ª edizione del Regolamento mezzo aerei a pilotaggio remoto. Non è ancora certa la data della sua entrata in vigore, che dovrebbe essere entro settembre, ma già conosciamo la sua data di decadimento: 30 giugno 2020, perché dal 1° luglio 2020 le legislazioni nazionali dovranno accordarsi con il Regolamento EASA pubblicato in Gazzetta Ufficiale Europea a fine maggio 2019.

Sono almeno 4 i cambiamenti importanti rispetto al passato:

  • Sparisce la differenza tra drone aeromodello e drone APR: presto tutti i droni con dispositivi che consentano un volo automatico (quindi flight controller programmabile e GPS, di fatto la stragrande maggioranza dei droni in commercio non autocostruiti) potranno effettuare sia missioni ricreative che missioni lavorative, le prime ricadranno nell'ambito degli scenari non critici
  • Si potrà diventare operatori APR a 16 anni
  • Cambieranno gli attestati di pilota APR: per diventare pilota per scenari non critici quindi anche ricreativi, bisognerà frequentare un corso online e superare un test di 40 domande
  • Verranno introdotti gli scenari standard per le missioni BVLOS: i droni in grado di effettuare tali missioni dovranno avere sistemi di anticollisione (quindi per intenderci, Mavic 2 e Mavic Air, gli unici che hanno tali sensori sempre attivi su tutti e 4 i lati). Per pilotare un drone in BVLOS bisognerà seguire un corso specifico.

Tutti gli interessati sono invitati a inviare eventuali commenti alla Direzione Regolazione Navigabilità ([email protected]) entro il 5 agosto 2019.

Quanto stiamo per scrivere si riferisce unicamente al documento di bozza e non saremo responsabili di decisioni prese dagli operatori in merito a quanto diremo perché ENAC potrà modificare la bozza, anche in virtù dei commenti ricevuti, in fase di approvazione del nuovo Regolamento.

Il portale d-flight

Contestualmente alle bozze regolamentari, è stato attivato anche il portale d-flight: il portale assume valore legale, diventando riferimento cartografico (art. 7 comma 6c). Tutti gli operatori saranno obbligati a registrarsi sul portale, a registrare il drone e a generare il QR-code da applicare sul velivolo (art. 8 comma 1). Sono esentati soltanto i possessori di droni <250 grammi impiegati per attività ricreazionale e che possano essere definiti aeromodelli (non il DJI Tello per intenderci).

Missioni critiche e giubbetto di pilota

Per le missioni critiche, l'analisi del rischio dovrà basarsi sul documento SORA emesso dal JARUS (art. 10 comma 5).

Inoltre, soltanto quando si effettuano missioni in scenari critici il pilota di APR sarà obbligato a indossare il famoso gilet ad alta visibilità recante la scritta Pilota di APR che lo renda chiaramente riconoscibile (art. 8 comma 8).

Possono svolgere missioni critiche in ambito urbano solo APR con massa al decollo < 10 Kg (art. 10 comma 5), nuova limitazione introdotta con questa edizione del testo. In effetti gli scenari CRO standard erano previsti per APR fino a 10 Kg, finalmente anche la normativa si accorda a quanto la stessa ENAC aveva deciso tempo fa.

Nuove altezze di volo e missioni BVLOS

In accordo al futuro Regolamento EASA, le operazioni degli APR sono consentite a un'altezza non superiore a 120 m (400 ft) AGL (erano 150 m) se al di fuori degli spazi aerei controllati, mentre tutti gli altri limiti di altezza sono indicati nella Circolare ENAC ATM-09 in vigore al 1 luglio per le nuove ATZ (altezze diversificate a seconda della posizione e della distanza dalle coordinate ARP di ogni aeroporto) e per le CTR, dove il limite scende a 60 m (200 ft) AGL (erano 70 m).

Sarà finalmente possibile effettuare missioni BVLOS rispettando le seguenti prescrizioni:

  • possesso dell'Attestato di Pilota APR per operazioni critiche
  • completamento di un apposito corso di formazione per operazioni BVLOS in apposito Centro di Addestramento APR autorizzato, qualora il pilota non sia in possesso di una Licenza di pilota CPL o superiore
  • APR con massa operativa al decollo < 25 Kg
  • Le operazioni in BVLOS necessitano di sistemi e procedure per il mantenimento della separazione e per evitare le collisioni che richiedono l’approvazione da parte dell’ENAC.

Il comma 3 dell'art. 26 riporta che ENAC pubblicherà appositi scenari standard per le operazioni BVLOS, con le relative limitazioni. Qualora si fosse in possesso di un APR che non soddisfi i requisiti richiesti, bisognerà richiedere segregazione dello spazio aereo tramite ATM-09.

300Sparkani in volo

Arrivano i SAPR ricreativi

Come anticipato in apertura, in linea con il futuro Regolamento EASA, presto sparirà la differenziazione tra drone aeromodello e drone professionale: adesso tutti i droni saranno SAPR e potranno essere usati sia per missioni ricreative che per missioni non critiche, rientrando sotto la stessa classificazione.

Vantaggi: poiché ogni drone diventerà un APR, l'aeromodellista non sarà più confinato nei campi volo ma potrà volare anche al di fuori di essi (anche nelle CTR e persino nelle ATZ con la Circolare ATM-09) rispettando i limiti previsti per le missioni non critiche. In compenso i droni per operazioni non critiche non saranno più soggetti alla dichiarazione presso ENAC ma alla semplice registrazione sul portale d-flight

Svantaggi: ogni possessore di drone sarà adesso obbligato a registrare il drone sul portale d-flight, oltre a prendersi l'attestato di pilota secondo la nuova classificazione (chi era già in possesso dell'attestato basico probabilmente andrà incontro ad una conversione). Possedere e tenere aggiornata tutta la manualista di un drone APR. In quanto APR registrato per operazioni non critiche, il drone dovrà essere assicurato appunto come APR. Bisognerà investire qualche centinaio di euro per continuare a volare.

Cosa cambia per gli aeromodellisti

Ecco la nuova definizione di aeromodello:

Aeromodello: dispositivo aereo a pilotaggio remoto, senza persone a bordo, impiegato esclusivamente per scopi ricreativi e sportivi, non dotato di equipaggiamenti che ne permettano un volo automatico e/o autonomo, e che vola sotto il controllo visivo diretto e costante dell’aeromodellista, senza l’ausilio di aiuti visivi.

Saranno droni esclusivamente aeromodelli tutti i droni non dotati di flight controller programmabile e GPS, elementi che combinati possono consentire il volo automatico. Tali droni, come quelli di fascia molto economica, gli autocostruiti rispettando tali limitazioni tipo i racer, etc., non sono soggetti all'assicurazione per APR, rimanendo consigliata l'assicurazione per volo hobbystico a costi decisamente inferiori. Si conferma che all'aria aperta è vietato il volo FPV.

I nuovi attestati di pilota APR

Cambiano radicalmente le modalità di acquisizione degli attestati di pilota di APR. Ora il pilota dovrà:

  • aver compiuto 16 anni (rispetto ai 18 precedenti, art. 20 comma 2)
  • operazioni non critiche e ricreative: seguire un apposito corso di formazione online e superare un test di 40 domande a risposta multipla su un portale web dedicato dell’ENAC oppure presso un Centro di Addestramento APR autorizzato (art. 21)
  • operazioni critiche: aver conseguito l'attestato precedente, seguire un ulteriore corso di formazione presso un Centro di Addestramento APR approvato e superare un test di 30 domande a risposta multipla. Infine completare un apposito corso di addestramento pratico articolato su specifici scenari addestrativi (art. 22)

Per quanto richiesto per le operazioni in BVLOS ne abbiamo parlato nel paragrafo apposito.

Non è prevista la certificazione medica secondo gli standard della licenza LAPL per nessuno degli scenari sopra menzionati (fattispecie presente nell'attuale Regolamento), mentre rimane l'obbligo di compilazione della propria attività di volo su un logbook personale per chi è in possesso di un attestato.

Rimangono esentati dall'acquisizione di un attestato i piloti alla guida di un trecentino (art. 20 comma 1).

250 grammi e 300 grammi

Delusione per quanti si aspettavano l'introduzione dei nuovi limiti di peso previsti dal Regolamento EASA, ovvero 500 grammi per le missioni in ambito urbano senza area delle operazioni e area di buffer, secondo la relativa Open Category A1C1.

Rimane invariato il comma 5 dell'art. 12, quello relativo ai oramai ben famosi APR da 300 grammi di massa operativa al decollo. Permane l'obbligo di installare i paraeliche e dove necessario alleggerire il drone per farlo rientrare nel peso previsto (come fino ad oggi per il DJI Spark o il Parrot Anafi nelle sue varie declinazioni).

Come detto entrano nel Regolamento i droni con massa al decollo inferiore o uguale a 250 grammi: gli operatori/proprietari di tali mezzi adibiti ad attività ricreazionale saranno esentati dalla registrazione sul portale d-flight.

Leggi la bozza del Regolamento

Regolamento%20APR%20Ed%203 Bozza%20per%20consultazione

Posted by Archeo Staff in News, 0 comments

ENAC sospende alcuni commi dell’art. 24 del Regolamento SAPR

ENAC sospende alcuni commi dell'art. 24 del Regolamento SAPR

Nella giornata di ieri ENAC, in occasione dell'entrata in vigore della Circolare ATM-09, ha disposto un Provvedimento di sospensione del Regolamento “Mezzi Aerei a Pilotaggio remoto” con il quale determina

la sospensione, a decorrere dal 1/7/2019, per la durata di 90 giorni, dei commi 2, 4, 5 e 6, dell’articolo 24 del Regolamento ENAC “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto”, Edizione 2, emendamento 4 del 21/5/2018.

Nello stesso documento afferma che la modifica regolamentare di cui si parla da mesi con il nome di Regolamento Transitorio è prevista entro 3 mesi: quindi non luglio 2019 come tutti speravano, ma settembre 2019, come a questo punto auspichiamo (ENAC scrive "è previsto", non ha scritto che avverrà). Entro pochi giorni ne sapremo di più dal CdA di ENAC convocato per la data odierna.

Ricordiamo che l'art. 24 del Regolamento SAPR è quello che norma il volo VLOS, in particolare il volo di giorno (ovvero entro le effemeridi di alba e tramonto), le quote massime di volo e le operazioni nelle ATZ. Non sappiamo in che modo si determina la quota massima di volo al di fuori di quanto contenuto nell'ATM-09 che riguarda le nuove ATZ, di certo è sicuro che i 150 m AGL, o i 70 m AGL qualora si operi in CTR, non esistono più, in attesa che diventino rispettivamente 120 m e 60 m come ha stabilito EASA.

Teniamo a precisare che questo provvedimento non è un momentaneo tana libera tutti: nei manuali operativi di ogni APR sono riportate le distanze massime di volo dal pilota, generalmente entro i 150-200 m: questi documenti faranno comunque fede e mantengono la loro validità. Così come rimangono pienamente valide le distanze operative negli scenari standard per gli APR in missioni CRO. Rimane comunque vietato il volo in BVLOS. Bisognerà capire, con la sospensione del comma 2, che fine fa il divieto di volo notturno, ad oggi consentito soltanto agli APR in missioni CRO secondo le specifiche operative e tecniche degli scenari standard.

Leggi il Provvedimento

Disposizione%2025%20 %20Provvedimento%20di%20sospensione%20del%20Regolamento%20mezzi%20aerei%20a%20pilotaggio%20remoto

Posted by Archeo Staff in News, 0 comments