Matrimoni: drone sequestrato a Roma. Come evitarlo

Polizia Locale Roma sequestra drone Phantom 4 Pro al Pincio

Che l'abusivismo nel settore dei droni sia un dato di fatto è cosa nota fin dagli albori del primo Regolamento ENAC. Negli anni il sempre minor costo di questi dispositivi ha fatto aumentare questo fenomeno increscioso e pericoloso, nonostante le progressive facilitazioni normative proposte dall'Ente, non ultima la Circolare ATM09 che riduce drasticamente le no fly zone nelle ATZ.

È di questi giorni la notizia che un fotografo è stato colto in flagrante nel far volare un Phantom 4 Pro al Pincio, per scattare delle fotografie a una coppia di sposi pare londinesi, nella tarda mattinata di mercoledì 28 agosto. Non è chiaro se per ignoranza di cosa sia il centro storico di Roma o semplicemente per menefreghismo delle regole, questo gentiluomo di fotografo è stato individuato dagli agenti del PICS (Pronto Intervento Centro Storico), a cui è stato sequestrato il drone e sul quale pende ora una denuncia.

Le LI P244 LI R19/A e come volare legalmente a Roma

Lo spazio aereo del centro storico di Roma è protetto da molteplici divieti che recepiscono svariate esigenze di protezione: gli edifici istituzionali (Camera, Senato, Quirinale, etc.), i monumenti archeologici (Colosseo, Foro Romano, Fori Imperiali), il fatto che Roma sia la Capitale d'Italia e una città ad alta densità urbana. Ecco quindi che sull'Urbe sono presenti: la CTR (quindi divieto di volo per gli aeromodellisti), la R19/A e svariate P tra cui la 244 che insiste sul centro storico.

Giova inoltre ricordare che far volare in questo contesto un APR di MTOM superiore a 300 grammi, richiede il possesso dell'attestato di pilota critico, la dichiarazione CRO per il drone, l'istituzione di un'area delle operazioni e un'area di buffer per il volo del medesimo, all'interno delle quali secondo le indicazioni di ENAC non deve essere presente altro personale che quello dedicato alle operazioni tecniche, di sicurezza (accertamento che nessuna persona estranea violi i limiti di tali zone) e di payload.

Per questo motivo da tempo esistono i cosiddetti "trecentini", APR di MTOM inferiore a 300 grammi che non richiedono il possesso di alcun attestato di pilotaggio e non necessitano di area delle operazioni, e si possono utilizzare in ambito urbano senza alcuna limitazione fatta eccezione per i permessi necessari ad entrare in spazi aerei proibiti o registrati. E possono volare anche nelle vicinanze di assembramenti, usuali nei matrimoni, senza ovviamente sorvolarli in alcun modo.

Ecco dunque che per volare legalmente nella città di Roma, se siete in possesso dei requisiti sopra menzionati, dovete richiedere opportuna autorizzazione alle autorità competenti a seconda del punto in cui volete volare:

  • R19 e P244: il permesso si richiede alla Prefettura di Roma tramite PEC a protocollo DOT prefrm AT pec.interno DOT it, con almeno 30 giorni di anticipo
  • P212: area proibita che insiste sul carcere di Regina Coeli, si scrive alla Direzione casa circondariale Regina Coeli cc.reginacoeli.roma AT giustiziacert DOT it e al Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria pr.roma AT giustiziacert DOT it, sempre con 30 giorni di anticipo
  • se le riprese riguardano Beni Archeologici, bisogna ottenere il permesso dalla Soprintendenza o Sovrintendenza, a seconda che il Bene sia di competenza statale o comunale. In questi casi i tempi di attesa possono essere anche di qualche mese, quindi la richiesta va adeguatamente motivata e presentata con largo anticipo

Infine, se le riprese coinvolgono location particolari, potrebbe essere necessario ottenere l'autorizzazione alle riprese da parte del Comune, pagando la relativa tassa secondo le modalità espresse in questa pagina: https://www.comune.roma.it/pcr/it/autor_riprese_cinema.page. Se poi è necessario chiudere delle strade si deve pagare l'occupazione di suolo pubblico e gli straordinari delle pattuglie della Municipale che verranno messe a vostra disposizione.

Se dovete far decollare il drone lungo il fiume Tevere, l'occupazione di suolo va richiesta all'Autorità di Bacino del Tevere, e la tassa è particolarmente salata. Meglio farlo decollare dalla mano o da una barca.

ENAC ricorda le nofly zone di Roma

Posted by Archeo Staff

Siamo specializzati nel campo dell'archeologia, della fotografia digitale, della topografia, del laser scanner e operatori CRO autorizzati ENAC per lavorare con i droni.

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