archeologia

Vieni a visitare l’Area Archeologica di Nora

La nostra azienda, nell'ambito di un lavoro di rilievo tecnologico su strutture antiche del sito archeologico di Nora, di prossima evidenza, ha prodotto un breve video nel quale abbiamo tentato di dare lustro alle meraviglie archeologiche e naturalistiche di quest'area.

Nora, localizzata nel sud della Sardegna, lungo l'attuale Capo di Pula in provincia di Cagliari, è un'antica città le cui prime tracce di frequentazione risalgono all'Età del Bronzo con la presenza di popolazioni nuragiche. È stata poi abitata dai Fenici già nell'VIII sec. a.C. e nel periodo successivo risulta essere un centro di particolare importanza: quando nel 238 a.C. i Romani conquistano l'isola, trasformano Nora in municipio e ne fanno la capitale della provincia di Sardinia e Corsica. Oggi Nora presenta vestigie soprattutto di II e III sec. d.C., in particolare le più evidenti di Età Severiana, ma l'occupazione dell'area è continuata fino in età medievale, quando venne insediato un centro militare, e ancora nel 1607 quando sull'acropoli dell'antica città viene costruita la torre costiera nota con il nome di Torre del Coltellazzo.

Oggi è oggetto di pluriennali missioni archeologiche di ben 4 Università differenti, e particolare menzione facciamo delle ricerche dell'Università di Padova che sta curando una ricostruzione 3D dell'abitato, già visibile sul sito dedicato al progetto. Il sito è visitabile praticamente tutti i giorni dell'anno attraverso obbligatorie visite guidate della durata di ca. 45 minuti, anche in lingua straniera.

Il video

Noi abbiamo lavorato nell'ambito di un progetto di restauro che interessa le Terme a Mare di Nora, e per l'occasione abbiamo effettuato una serie di riprese da terra e con drone di tutta l'area. Le operazioni con UAV sono state svolte nel rispetto dei regolamenti ENAC, volando a sito archeologico chiuso, senza presenza di persone, e a seguito di esplicito permesso della competente Soprintendenza.

Ecco a voi dunque il video pubblicato su piattaforma YouTube in HD:

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Posted by Archeo Staff in Archeologia

Lunedì 20 Open Day Archeologia alla Sapienza di Roma

Con molto piacere abbiamo accolto l'invito inoltratoci dall'ente organizzatore de l'Università La Sapienza di Roma a partecipare ai lavori del 2° Open Day di Archeologia del Lazio che, a distanza di 6 anni dalla prima edizione, vuole costituire un nuovo momento di incontro tra le aziende operanti nel mondo dell'archeologia e gli studenti universitari, oltre che un momento di riflessione sull'attuale status della professione di archeologo in Italia.

Dove e quando

Si svolgerà lunedì 20 febbraio 2017 negli splendidi spazi del Museo dell'Arte Classica della Facoltà di Lettere della Città Universitaria, segnatamente nella Sala Odeion, con ingresso principale da P.le Aldo Moro 5, dalle 9:30 di mattina alle 19 ca. di sera.

Open Day Archeologia Lazio 2017

Partecipare ai lavori

ArcheoDigital è una delle poche realtà italiane, se non l'unica, che ha creduto fortemente nell'Archeologia Digitale fin nella ragione sociale. Con entusiasmo amiamo ripetere e vantarci che siamo archeologi, non architetti o ingegneri, e che quando si tratta di Beni Culturali sono gli archeologi gli esperti del settore a dover essere chiamati in causa, non perché lo impone la legge, ma per gli anni di studio e le competenze maturate.

Quando bisogna costruire una casa, si chiama l'architetto, non certo perché lo impone la legge. Quando bisogna operare un paziente, si chiama un medico chirurgo, non certo perché lo impone la legge. Eppure nel mondo dell'archeologia non sembra essere così.

Abbiamo investito in strumentazione topografica d'avanguardia, per avere sempre il risultato più preciso nella fase di documentazione. Abbiamo ampliato il nostro campo d'indagine tramite i droni, per avere un punto di vista diverso. Abbiamo apparecchiature fotografiche di primo livello per ottenere costantemente la fotografia migliore possibile. Tutto questo accompagna sul campo la grande esperienza del personale della nostra azienda, che crede ancora fortemente nell'Archeologia come uno dei principali canali di sviluppo della nostra Italia, perché solo gli archeologi sanno leggere e correttamente interpretare ciò che vedono, e di conseguenza documentarlo nel modo più accurato possibile.

Discuteremo e presenteremo le nostre idee

Sarà pertanto un momento di riflessione durante il quale presentare le attività della nostra azienda nel campo del digitale per i Beni Culturali sul tema “Il lavoro dell’archeologo: fuori dalla crisi o no?” e partecipare ai lavori della tavola rotonda dal titolo "Livelli della formazione degli archeologi".

All'evento sono chiamati a partecipare aziende di settore ma anche le altre università statali, le associazioni di settore e diverse realtà del MiBACT, «per cercare di restituire una speranza ragionevole, oltre che una narrazione, all’archeologia».

Per tutte le informazioni sull'evento fate riferimento al sito del Dipartimento universitario: 2° OPEN DAY DI ARCHEOLOGIA DI ROMA.

Posted by Archeo Staff in Archeologia

Archeologia in alta risoluzione

 

Le possibilità offerte dalla tecnologia digitale consentono oggi di mostrare i reperti antichi in modalità nuove, in grado di avvicinare maggiormente ognuno di noi al senso che questi reperti hanno e al significato che oggi rappresentano.

Rinchiusi all'interno di una vetrina, unicamente identificati da un numero, i reperti sono custoditi in gabbie che li separano dal visitatore: se questo è un mezzo necessario per proteggere queste opere d'arte da danni volontari o accidentali, è purtroppo anche un mezzo che rende difficile la comunicazione, unicamente affidata alle righe di un pannello affisso a parete.

In questo esempio vogliamo mostrare come, applicando la fotografia ad alta risoluzione ad una kylix a figure rosse, una particolare forma di coppa per bere che appare in Grecia a partire dal VI sec. a.C. Per realizzare questo esempio sono state scattate oltre 50 fotografie utilizzando una testa fotografica nodale a cui era stata applicata una Canon 5D Mark II con obiettivo EF 24-70 f/2.8 L USM con filtro polarizzatore per eliminare i riflessi della luce sulla ceramica lucente. È stato creato un ambiente neutro con sfondo grigio che non altera la percezione dei giusti colori all'occhio umano, colori che sono stati gestiti tramite un processo di calibrazione per mezzo di una Color Checker, basato sulle luci utilizzate per illuminare l'oggetto.

Il risultato finale è un stitch di grandi dimensioni (oltre 20.000 pixel di lato) che può essere suddiviso da appositi software in gruppi differenti di immagini per ogni livello di zoom che si decide di applicare. Nell'esempio mostrato i livelli di zoom sono 6, e già così è possibile ammirare questo capolavoro dell'arte attica in tutti i suoi più minuziosi particolari: nell'elaborazione originale i livelli di zoom sono 15, consentendo di valutare ogni più piccola sfumatura della scena rappresentata.

La nostra azienda offre questo servizio a quanti, musei e privati collezionisti, volessero mostrare i capolavori antichi in un modo nuovo, letteralmente avvicinando ogni visitatore al reperto freddamente conservato in vetrina. L'output di questi progetti può essere infatti visionato su touch screen, su pagine web e fruito attraverso i mobile devices.

Posiziona il cursore del mouse sull'immagine e usa i tasti + e - oppure lo scroll del mouse per zoomare la fotografia.

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Posted by Archeo Staff in Archeologia