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Webinar live Domande e Risposte su Topografia e Geomatica

In collaborazione con Paolo Corradeghini di 3DMetrica

Gli argomenti di questo webinar live gratuito

Topografia

Proveremo a rispondere ai tuoi dubbi nel mondo dei rilievi topografici con GNSS, droni, laser scanner, multisensor data fusion

Geomatica

Ci confronteremo sulle buone pratiche per rilievi allo stato dell'arte e al passo con i tempi

Droni

Tra poco entrerà in vigore il Regolamento EASA. Come cambierà il nostro modo di usare i droni in Topografia

Oppure vai sul canale YouTube e imposta il promemoria

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Attivo il sito ENAC per il patentino online droni

Attivo il sito ENAC per il patentino online droni

Tempo di lettura: 3 minuti

È arrivata anche la fatidica data del 5 Marzo 2020 e anche questa scadenza appare correttamente rispettata da ENAC: dopo qualche errore riscontrato in mattinata, sembra definitivamente funzionante il sito per ottenere l’Attestato di Pilota APR per operazioni non critiche (ovvero Attestato basico) anche noto come patentino online per pilotare i droni.

Contestualmente viene reso disponibile al pubblico il Syllabus, ovvero il documento di circa 100 pagine che contiene gli argomenti da studiare per affrontare l’esame online.

Come funziona il sito

Per accedere al sito bisogna collegarsi a:

Viene ricordato che tale procedura è stata attivata affinché tutti gli operatori che dal 1° Luglio 2020 (data di entrata in vigore del Regolamento EASA) intendono utilizzare un drone di peso uguale o superiore a 250 grammi, per scopi ludici o professionali, si possano mettere in regola acquisendo per tempo l’Attestato di Pilota APR basico.

Chi deve conseguire il patentino?

Il Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto Ed. 3 prevede che a dover conseguire l’Attestato di Pilota APR livello base siano i piloti che intendono operare con droni dal peso al decollo superiore ai 300 grammi. Sono infatti previste le seguenti deroghe:

  • Piloti professionisti ai comandi di un trecentino ai sensi dell’Art. 12 comma 5: Il pilota deve conseguire l’Attestato, secondo quanto previsto al successivo articolo 21, entro il 1° luglio 2020.
  • Piloti per hobby, art. 37 comma e: I piloti di APR di massa uguale o maggiore di 250 g impiegati per attività ricreative devono assolvere l’obbligo di conseguimento dell’attestato di competenza, di cui all’articolo 8 comma 1, dal 1° marzo al 1° luglio 2020.
  • Piloti che per hobby guidano un drone dal peso uguale o inferiore a 249 grammi, come da art. 8 comma 1, sono esentati in toto dal conseguire l’Attestato

Come autenticarsi sul portale

Come anticipato, il patentino può essere conseguito da soggetti avente un età superiore a 16 anni, quindi anche i minorenni. Pertanto l’autenticazione prevede due diverse modalità di accesso:

  • Maggiorenni: è necessario dotarsi di SPID (Sistema Pubblico Identità Digitale) di 1° livello
  • Minorenni: l’autenticazione avviene tramite l’acquisizione, sulla piattaforma Servizi WEB dell’ENAC, di copia di un documento di riconoscimento valido dell’interessato e del genitore o del tutore o di chi esercita la potestà genitoriale.

L’esame

Per acquisire l’Attestato di Pilota APR basico è necessario superare un esame a risposta multipla composto da 40 domande. Ogni domanda vale 2 punti, per un totale di 80 punti ottenibili. Si ha 1 ora di tempo per completare il test. Affinché l’esame sia considerato superato, l’utente deve ottenere 60 punti, pari al 75% del punteggio massimo, che sono il risultato di:

  • +2 punti per ogni risposta esatta
  • 0 punti per ogni risposta non data
  • -1 punto per ogni risposta errata

Per superare l’esame online è dunque sufficiente rispondere correttamente a 30 domande, a patto tuttavia che non si commettano errori nelle altre 10 ovvero si decida di lasciarle senza risposta.

L’utente deve sottostante a queste regole:

  • massimo 2 tentativi nel corso di 1 giorno solare (00:01-23:59)
  • falliti i 2 tentativi, si dovranno attendere 48 ore prima di avere nuovamente a disposizione altri 2 tentativi in 1 giorno solare
  • se il candidato fallisce per 6 volte la prova, dovrà attendere 30 giorni per poter nuovamente effettuare il test, sintomo che le conoscenze non sono adeguate per sostenere l’esame

Il PDF del corso online

Il documento di 105 contenente il Syllabus con le conoscenze da acquisire per superare correttamente il test online è stato reso pubblicamente disponibile da ENAC e si può scaricare al seguente indirizzo: http://www.enac.gov.it/sites/default/files/allegati/2020-Mar/Syllabus_corsoonline_APR_200305.pdf

Costo dell’esame e del certificato

ENAC ha stabilito che fino al 30 Giugno 2020 l’esame può essere svolto gratuitamente. Qualora il candidato superi l’esame, per scaricare l’Attestato di Pilota APR dovranno essere corrisposti i diritti a ENAC pari a € 31. Con il vecchio Regolamento il solo rilascio dell’attestato costava €90 ai Centri di Addestramento, e il costo del corso, soprattutto chi lo ha fatto i primi anni (2016-2017) è arrivato a costare anche €900.

Al contrario dal 1 Luglio 2020 il pagamento dei diritti sarà preventivo, ovvero dovrà essere effettuato prima di poter sostenere l’esame.

Tutorial

ENAC ha messo a disposizione 2 pratici presentazioni-tutorial con slide per illustrare i passaggi necessari a completare correttamente il test:

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Come registrarsi correttamente su d-flight

Come registrarsi correttamente su d-flight

Tempo di lettura: 5 minuti

Il 1 Marzo 2020 per effetto del Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto Ed. 3 è diventata obbligatoria la registrazione sul portale d-flight per tutti gli operatori che utilizzano gli APR a fini professionali. In perfetto orario il portale si è presentato con una nuova veste grafica e pronto a erogare i servizi richiesti.

Tuttavia, nonostante i mesi di sviluppo, il portale non sembra scevro da bug e problemi di un qualche tipo, uno dei quali inibisce la possibilità agli operatori di poter volare nel rispetto delle regole. In questo contributo vedremo pertanto come registrarsi correttamente sul portale d-flight per non incorrere in errori.

Creare l’account

D-Flight-Home page

Per registrarsi ai servizi del portale d-flight bisogna recarsi all’indirizzo https://www.d-flight.it/web-app/ dove apparirà la schermata soprastante. Si dovrà cliccare sul punto 1 alla voce Vai direttamente alla registrazione che attiverà il pannello per creare il proprio account, da compilare accuratamente inserendo tutte le informazioni richieste, specificando per prima cosa se si è privati o azienda, e nel caso dell’azienda ovvero dei possessori di P.IVA avere anche il codice SDI per la fatturazione elettronica (o inserendo sette volte 0 per chi è esonerato, tipo regime dei minimi, i quali però dovranno avere cura di inserire un indirizzo PEC). Il terzo tab prevede la possibilità di inserire i dati di un Attestato di pilota APR in corso di validità, che tuttavia non è obbligatorio da compilare. Nel caso abbiate scelto di registrarvi come azienda, il terzo tab viene sostituito con le informazioni per la fatturazione elettronica, essendo l’Attestato di Pilota APR riservato a persona fisica e non giuridica.

Facciamo attenzione in questa fase perché vi sono 3 dati che non sarà più possibile modificare in modo autonomo: tipologia dell’account, username e indirizzo email di registrazione.

D-Flight Register

Una volta premuto sul tasto CREA, come specificato nel manuale del portale, si dovranno accettare Termini e condizioni d’uso della piattaforma ed il consenso al trattamento dei dati personali per completare la registrazione. Si riceverà a quel punto, all’indirizzo di posta elettronica indicato, la mail di d-flight contenente le istruzioni di Attivazione. Si avrà 1 ora di tempo per cliccare sul pulsante ATTIVA ACCOUNT, altrimenti la registrazione decadrà e bisognerà aspettare 12 ore per effettuarne una nuova.

Attivarsi come Operatore SAPR

Completato il primo punto, saltiamo al punto 3 per impostare il proprio account come Operatore SAPR.

D-Flight account

Questa è ora la parte più delicata di tutta l’operazione. È qui infatti che si annida il bug che affligge il portale in questi primi momenti di utilizzo. La finestra propone 3 tab contenenti i dettagli dell’account: nella prima finestra sono presenti i dati della persona fisica che ha compilato il form di registrazione; se vi siete registrati come azienda, un secondo tab presenta le informazioni della Società così come le avete registrate, nel terzo tab troviamo le informazioni di Operatore SAPR in attesa di attivazione.

Evitare il bug di status revocato

In questo tab Operatore SAPR dovremo andare a completare i campi richiesti, come l’inserimento dei dati di un documento d’identità in corso di validità. Ricordiamo che per effetto del Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto Ed. 3 anche i piloti di droni a scopo ricreativo sono operatori SAPR a tutti gli effetti. Vedremo più avanti la differenza rispetto agli operatori professionali.

D-Flight Account Settings

Si faccia assoluta attenzione a questo: NON bisogna premere il tasto SALVA prima di aver flaggato/accettato il Consenso ai vincoli normativi Operatore e l’Accettazione vincoli informativi DPR 445 del 2000. Se si sbaglia questo passaggio si incorre in un errore di sistema che trasforma il proprio account Operatore in REVOCATO disabilitando la possibilità di procedere alla generazione del QR-code obbligatorio per volare in regola. Si riceve anche una simpatica email con il testo seguente:

la informiamo che la sua registrazione come operatore di SAPR emessa in data 01/03/2020 con identificativo ********** risulta sospesa in 01/03/2020 18:36:32 con la seguente motivazione: Operator suspended because one of the mandatory consents is no more accepted.

A quel punto si pensa: torno nel pannello e completo la registrazione. Ma anche a quel punto accettando i vincoli informativi DPR 445 del 2000 la situazione non cambia e non è dato sapere, ad oggi, in che modo il supporto tecnico risolverà la situazione e soprattutto in quanto tempo. Raccomandiamo pertanto massima attenzione in questa fase della registrazione.

In questo errore sono incappati anche utenti esperti come Stefano Orsi di Dronezine, che ha riportato identica esperienza nell’omonima rivista.

Bug risolto il 6 Marzo 2020

Accedendo al portale in data 6 Marzo 2020 si può notare come il proprio status da REVOCATO sia stato trasformato in SOSPESO. A quel punto salvando le impostazioni con il flag a tutte le condizioni l’account torna operativo. Dunque il bug è stato risolto. Da adesso un eventuale errore in fase di editing dell’account non porta più alla revoca dell’operabilità sul portale, ma alla sospensione, che può essere autonomamente corretta con la spunta sulle due condizioni previste. Si riceve anche via email il gradito messaggio “Operator reactivated because accepting one of the mandatory consents previously not accepted.”

Completare la registrazione

Completata correttamente anche questa fase, come riporta il manuale utente (PDF), al fine di completare la registrazione come operatore, si dovrà inviare dall’utenza mail con cui ci si è registrati su d-flight all’indirizzo e-mail [email protected], entro due giorni lavorativi, copia del documento di identità, ben leggibile ed in corso di validità, firmata, ed il codice utente di registrazione su d-flight, che trovate sulla colonna sinistra che si attiva cliccando sul logo del portale presente in alto a sinistra.

Account Pro per gli operatori professionali

Gli operatori a fini professionali dovranno trasformare il proprio account in PRO, necessario per attivare i servizi dedicati a questa categoria. L’account Pro si attiva acquistando un abbonamento annuale del valore di €24 IVA compresa. La procedura si completa comprando 24 DCoin, una sorta di credito virtuale per il quale vige l’equivalenza € 1 = 1 DCoin. Vedremo nel prossimo articolo come procedere all’acquisto di questi DCoin, necessari anche per la generazione del QR-Code e per i futuri servizi del portale.

Se avete dubbi o commenti non esitate a utilizzare il box sottostante.

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Dal 1 marzo 2020 obbligatoria la registrazione del drone su d-flight

Tempo di lettura: 2 minuti

Ci siamo: oggi 1 Marzo 2020 inizia la nuova era del volo degli APR in Italia. Come da Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto Ed. 3 del 15/12/2019, art. 37 comma C, in virtù dell’art. 8.1 del medesimo testo, tutti i droni per volare a fini professionali da oggi dovranno possedere il QR-code. Bisogna ricordare che tutti i QR-code generati in passato sono decaduti di validità.

Poiché sono stati segnalati dei bug che possono inficiare la registrazione di operatore e droni, abbiamo preparato una guida alla registrazione su d-flight con i corretti passi da seguire per evitare di incorrere in queste problematiche, come illustrato nell’articolo dedicato:

COME REGISTRARSI CORRETTAMENTE SU D-FLIGHT

Con le nuove disposizioni normative il QR-code è soggetto al pagamento di una tariffa, anzi se vogliamo di una doppia tariffa: la registrazione al portale d-flight e il servizio di generazione e rilascio del QR-code, secondo la seguente tabella:

Tipologia di utilizzo del droneRegistrazioneAbbonamento annuale (IVA inclusa)QR-code (IVA inclusa) per singolo drone
Uso Professionale Gratuita €24 €96

Il pagamento delle somme dovute avviene tramite D-Coin, che non è una valuta virtuale ma una sorta di credito prepagato con l’equivalenza €1 = 1 D-Coin, spendibile per attivare sottoscrizioni, caratteristiche e servizi nell’App D-Flight. Tali costi, secondo quanto affermato da ENAC, servono per ripagare e finanziare lo sviluppo della piattaforma e l’implementazione di servizi specifici e dedicati al mondo dei droni, come l’U-SPACE e l’U-TAM (che in futuro sostituirà per gli APR il NOTAM).

DCoin
Icona del DCoin

Quindi per ottenere il QR-code sul vostro drone, se è la prima volta che eseguite la procedura, vi dovrete prima registrare sul portale, poi acquistare l’abbonamento annuale, infine acquistare il QR-code. In questo caso al primo acquisto nello store d-flight sarà necessario inserire nel carrello 120 D-Coin, frutto della somma tra i €24 dell’abbonamento e i €96 del QR-code (IVA inclusa). Il pagamento potrà avvenire tramite bonifico bancario o carta di credito: per ovvi motivi solo il secondo sistema accredita immediatamente i D-Coin e dunque la possibilità di procedere subito all’acquisto dei servizi. Ricordiamo che lo store è su una sezione separata rispetto al portale d-flight, pertanto l’accesso al medesimo non avviene direttamente dal sito principale ma prevede che l’utente effettui un nuovo login.

Ricordiamo infine che sempre da oggi 1 Marzo tutte le nuove dichiarazioni per operazioni specializzate, sia di droni inoffensivi che di droni per operazioni in scenari non critici che di droni per operazioni in scenari critici standard (Art. 10 comma 2) dovranno avvenire tramite il portale D-Flight e saranno soggette al versamento della tariffa applicata da ENAC e riscosse direttamente da ENAC. Per disposto regolamentare il riporto delle dichiarazioni già rilasciate o la cui domanda è stata effettuata entro il 29 Febbraio 2020 (inserimento sul portale d-flight da effettuarsi entro il 30 Giugno 2020), la cui tariffa è già stata regolarmente versata ad ENAC, non comporteranno alcun onere economico (Art. 37 comma b).

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Rilasciata la bozza della Circolare LIC15 per i nuovi Attestati di Pilota APR

Nuova LIC15 per gli Attestati di Pilota APR

Il 14 Febbraio ENAC ha rilasciato la bozza della nuova LIC15, la Circolare dedicata a Centri di Addestramento e Attestati Pilota. Fino al 24 febbraio sarà possibile commentare la bozza che dovrebbe essere trasformata in documento ufficiale entro il 1 Marzo 2020, giorno nel quale, come da Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto Ed. 3 di Dicembre 2019, inizierà il nuovo corso che culminerà con l'entrata in vigore del Regolamento Europeo in data 1 Luglio 2020.

Sotto i 250 grammi di MOD, come previsto anche dalla Categoria C0 di EASA, non si richiede Attestato di pilota APR ma solo registrazione dell'operatore se il drone è dotato di telecamera.

Le bozze confermano quanto oramai si sapeva da tempo: per le operazioni non critiche (future Open C1-C4), si dovrà sostenere un esame online di 40 domande a seguito di un corso, sempre online che sarà fornito da ENAC su un portale web dedicato. Affinché l'esame sia ritenuto superato bisognerà rispondere correttamente ad almeno il 75% delle domande. L'Attestato di Pilota APR ha validità 5 anni.

Per le operazioni critiche VLOS (futura Categoria Specific) bisogna avere l'Attestato di base, frequentare un corso teorico di almeno 10 ore, e superare un esame supplementare di almeno 30 domande a risposta multipla. È prevista inoltre una parte pratica di almeno 3 ore di addestramento su specifici scenari addestrativi (es: volo in ambiente urbano, volo di precisione in ambienti ostili), al termine del quale sarà necessario superare uno skill test che consiste in una missione di almeno 10 minuti rappresentativa degli scenari sui quali ci si è addestrati.

Il pilota che abbia conseguito l'Attestato CRO-VLOS potrà in seguito ottenere l'abilitazione EVLOS/BVLOS attraverso uno specifico corso di abilitazione. Bisognerà dimostrare di avere svolto come responsabile del volo almeno 36 missioni per almeno 6 ore di volo. È prevista una sessione teorica di almeno 24 ore di insegnamento, e una sessione pratica di almeno 8 ore di addestramento, al termine del quale è previsto uno skill test con una missione di almeno 20 minuti.

Per diventare Istruttori di Volo (FI APR) sarà necessario possedere un Attestato di Pilota APR CRO, aver svolto almeno 100 missioni per un minimo di 16 ore complessive, e frequentare un corso di istruzione all'insegnamento e apprendimento composto da una parte teorica di 10 ore e una parte pratica di 18 missioni da almeno 10 minuti l'una.

L'ultimo livello è quello di Certificato di Esaminatore APR: si deve possedere l'abilitazione FI APR bisognerà aver svolto 150 missioni per un minimo di 25 ore di volo di cui almeno 50 missioni per un minimo di 8 ore complessive svolte in qualità di FI APR. Bisognerà superare un “Assessment of Competence” svolto dall’ENAC.

La parte relativa all'organizzazione dei Centri di Addestramento (CA) è dall'art. 6 in poi. Da pag. 17 ci sono invece tutti gli allegati che contengono: argomenti dei corsi teorici, skill test, bozza di attestato, Syllabus corso SORA.

ATTIVO IL SITO ENAC PER IL PATENTINO ONLINE DRONI

Bozza Circolare LIC15A Web

Si può dire che nell'immediato futuro acquisire un Attestato di Pilota APR sarà più semplice ed economico per tutte le tipologie di operazioni specializzate e non specializzate previste. Non sarà necessario acquisire Attestati per piloti che svolgono qualsiasi tipo di operazione con droni di massa al decollo inferiore a 250 grammi (tipo Mavic Mini o DJI Tello). Per svolgere operazioni non critiche si fa tutto online su un portale web dedicato da ENAC. Meno impegno anche per acquisire un Attestato di Pilota APR CRO, ma attenzione, perché giustamente l'addestramento sarà più specifico e potrebbe essere necessario, soprattutto per i piloti alle prime armi, un periodo di addestramento supplementare a inizio corso.

Va segnalato inoltre che coloro che svolgono operazioni non specializzate non critiche (ex aermodellisti), dovranno conseguire gli attestati a partire dal 1 Luglio 2020. Mentre per i professionisti tale data è anticipata al 1 Marzo 2020.

Per le operazioni EVLOS/BVLOS è necessaria una piccola nota: poiché bisognerà adeguare la metodologia addestrativa alle previsioni comunicate da EASA tramite lo STS-02 e contenute nella Opinion 05/2019, è conveniente forse aspettare prima di lanciarsi nell'acquisizione di questa estensione, per non rischiare di vedersela invalidata all'entrata in vigore di EASA. Bisognerà poi capire con quali droni sarà effettivamente possibile effettuare operazioni BVLOS senza la necessità di un'area segregata, dal momento che la stragrande maggioranza degli APR in commercio non consente di effettuare le manovre previste dai principi di “see and avoid” o “detect and avoid”.

La nuova LIC15, in attesa di capire che fine faranno gli Attestati di Pilota APR acquisiti negli ultimi anni da tanti piloti, ci introduce verso un addestramento dei piloti più consapevole e più orientato verso le missioni che si andranno effettivamente a svolgere sul mercato del lavoro, il che dovrebbe garantire più consapevolezza e più sicurezza nella conduzione degli APR.

Per scaricare la bozza in PDF e il modello in DOCX per i commenti, da inviare entro il 24 Febbraio, ecco il link alla pagina ENAC:

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