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ENAC pubblica le bozze del Regolamento SAPR 3 ed. e le apre alla consultazione pubblica

Bozza 3 ed. Regolamento SAPR ENAC

In data 5 luglio 2019 l'Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC) è tornata sui suoi passi e conscia di non poter approvare il Regolamento Transitorio SAPR entro luglio, ne ha pubblicato le bozze aprendolo alla consultazione pubblica. Dati gli importanti cambiamenti, questo documento diventa la 3ª edizione del Regolamento mezzo aerei a pilotaggio remoto. Non è ancora certa la data della sua entrata in vigore, che dovrebbe essere entro settembre, ma già conosciamo la sua data di decadimento: 30 giugno 2020, perché dal 1° luglio 2020 le legislazioni nazionali dovranno accordarsi con il Regolamento EASA pubblicato in Gazzetta Ufficiale Europea a fine maggio 2019.

Sono almeno 4 i cambiamenti importanti rispetto al passato:

  • Sparisce la differenza tra drone aeromodello e drone APR: presto tutti i droni con dispositivi che consentano un volo automatico (quindi flight controller programmabile e GPS, di fatto la stragrande maggioranza dei droni in commercio non autocostruiti) potranno effettuare sia missioni ricreative che missioni lavorative, le prime ricadranno nell'ambito degli scenari non critici
  • Si potrà diventare operatori APR a 16 anni
  • Cambieranno gli attestati di pilota APR: per diventare pilota per scenari non critici quindi anche ricreativi, bisognerà frequentare un corso online e superare un test di 40 domande
  • Verranno introdotti gli scenari standard per le missioni BVLOS: i droni in grado di effettuare tali missioni dovranno avere sistemi di anticollisione (quindi per intenderci, Mavic 2 e Mavic Air, gli unici che hanno tali sensori sempre attivi su tutti e 4 i lati). Per pilotare un drone in BVLOS bisognerà seguire un corso specifico.

Tutti gli interessati sono invitati a inviare eventuali commenti alla Direzione Regolazione Navigabilità ([email protected]) entro il 5 agosto 2019.

Quanto stiamo per scrivere si riferisce unicamente al documento di bozza e non saremo responsabili di decisioni prese dagli operatori in merito a quanto diremo perché ENAC potrà modificare la bozza, anche in virtù dei commenti ricevuti, in fase di approvazione del nuovo Regolamento.

Il portale d-flight

Contestualmente alle bozze regolamentari, è stato attivato anche il portale d-flight: il portale assume valore legale, diventando riferimento cartografico (art. 7 comma 6c). Tutti gli operatori saranno obbligati a registrarsi sul portale, a registrare il drone e a generare il QR-code da applicare sul velivolo (art. 8 comma 1). Sono esentati soltanto i possessori di droni <250 grammi impiegati per attività ricreazionale e che possano essere definiti aeromodelli (non il DJI Tello per intenderci).

Missioni critiche e giubbetto di pilota

Per le missioni critiche, l'analisi del rischio dovrà basarsi sul documento SORA emesso dal JARUS (art. 10 comma 5).

Inoltre, soltanto quando si effettuano missioni in scenari critici il pilota di APR sarà obbligato a indossare il famoso gilet ad alta visibilità recante la scritta Pilota di APR che lo renda chiaramente riconoscibile (art. 8 comma 8).

Possono svolgere missioni critiche in ambito urbano solo APR con massa al decollo < 10 Kg (art. 10 comma 5), nuova limitazione introdotta con questa edizione del testo. In effetti gli scenari CRO standard erano previsti per APR fino a 10 Kg, finalmente anche la normativa si accorda a quanto la stessa ENAC aveva deciso tempo fa.

Nuove altezze di volo e missioni BVLOS

In accordo al futuro Regolamento EASA, le operazioni degli APR sono consentite a un'altezza non superiore a 120 m (400 ft) AGL (erano 150 m) se al di fuori degli spazi aerei controllati, mentre tutti gli altri limiti di altezza sono indicati nella Circolare ENAC ATM-09 in vigore al 1 luglio per le nuove ATZ (altezze diversificate a seconda della posizione e della distanza dalle coordinate ARP di ogni aeroporto) e per le CTR, dove il limite scende a 60 m (200 ft) AGL (erano 70 m).

Sarà finalmente possibile effettuare missioni BVLOS rispettando le seguenti prescrizioni:

  • possesso dell'Attestato di Pilota APR per operazioni critiche
  • completamento di un apposito corso di formazione per operazioni BVLOS in apposito Centro di Addestramento APR autorizzato, qualora il pilota non sia in possesso di una Licenza di pilota CPL o superiore
  • APR con massa operativa al decollo < 25 Kg
  • Le operazioni in BVLOS necessitano di sistemi e procedure per il mantenimento della separazione e per evitare le collisioni che richiedono l’approvazione da parte dell’ENAC.

Il comma 3 dell'art. 26 riporta che ENAC pubblicherà appositi scenari standard per le operazioni BVLOS, con le relative limitazioni. Qualora si fosse in possesso di un APR che non soddisfi i requisiti richiesti, bisognerà richiedere segregazione dello spazio aereo tramite ATM-09.

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Arrivano i SAPR ricreativi

Come anticipato in apertura, in linea con il futuro Regolamento EASA, presto sparirà la differenziazione tra drone aeromodello e drone professionale: adesso tutti i droni saranno SAPR e potranno essere usati sia per missioni ricreative che per missioni non critiche, rientrando sotto la stessa classificazione.

Vantaggi: poiché ogni drone diventerà un APR, l'aeromodellista non sarà più confinato nei campi volo ma potrà volare anche al di fuori di essi (anche nelle CTR e persino nelle ATZ con la Circolare ATM-09) rispettando i limiti previsti per le missioni non critiche. In compenso i droni per operazioni non critiche non saranno più soggetti alla dichiarazione presso ENAC ma alla semplice registrazione sul portale d-flight

Svantaggi: ogni possessore di drone sarà adesso obbligato a registrare il drone sul portale d-flight, oltre a prendersi l'attestato di pilota secondo la nuova classificazione (chi era già in possesso dell'attestato basico probabilmente andrà incontro ad una conversione). Possedere e tenere aggiornata tutta la manualista di un drone APR. In quanto APR registrato per operazioni non critiche, il drone dovrà essere assicurato appunto come APR. Bisognerà investire qualche centinaio di euro per continuare a volare.

Cosa cambia per gli aeromodellisti

Ecco la nuova definizione di aeromodello:

Aeromodello: dispositivo aereo a pilotaggio remoto, senza persone a bordo, impiegato esclusivamente per scopi ricreativi e sportivi, non dotato di equipaggiamenti che ne permettano un volo automatico e/o autonomo, e che vola sotto il controllo visivo diretto e costante dell’aeromodellista, senza l’ausilio di aiuti visivi.

Saranno droni esclusivamente aeromodelli tutti i droni non dotati di flight controller programmabile e GPS, elementi che combinati possono consentire il volo automatico. Tali droni, come quelli di fascia molto economica, gli autocostruiti rispettando tali limitazioni tipo i racer, etc., non sono soggetti all'assicurazione per APR, rimanendo consigliata l'assicurazione per volo hobbystico a costi decisamente inferiori. Si conferma che all'aria aperta è vietato il volo FPV.

I nuovi attestati di pilota APR

Cambiano radicalmente le modalità di acquisizione degli attestati di pilota di APR. Ora il pilota dovrà:

  • aver compiuto 16 anni (rispetto ai 18 precedenti, art. 20 comma 2)
  • operazioni non critiche e ricreative: seguire un apposito corso di formazione online e superare un test di 40 domande a risposta multipla su un portale web dedicato dell’ENAC oppure presso un Centro di Addestramento APR autorizzato (art. 21)
  • operazioni critiche: aver conseguito l'attestato precedente, seguire un ulteriore corso di formazione presso un Centro di Addestramento APR approvato e superare un test di 30 domande a risposta multipla. Infine completare un apposito corso di addestramento pratico articolato su specifici scenari addestrativi (art. 22)

Per quanto richiesto per le operazioni in BVLOS ne abbiamo parlato nel paragrafo apposito.

Non è prevista la certificazione medica secondo gli standard della licenza LAPL per nessuno degli scenari sopra menzionati (fattispecie presente nell'attuale Regolamento), mentre rimane l'obbligo di compilazione della propria attività di volo su un logbook personale per chi è in possesso di un attestato.

Rimangono esentati dall'acquisizione di un attestato i piloti alla guida di un trecentino (art. 20 comma 1).

250 grammi e 300 grammi

Delusione per quanti si aspettavano l'introduzione dei nuovi limiti di peso previsti dal Regolamento EASA, ovvero 500 grammi per le missioni in ambito urbano senza area delle operazioni e area di buffer, secondo la relativa Open Category A1C1.

Rimane invariato il comma 5 dell'art. 12, quello relativo ai oramai ben famosi APR da 300 grammi di massa operativa al decollo. Permane l'obbligo di installare i paraeliche e dove necessario alleggerire il drone per farlo rientrare nel peso previsto (come fino ad oggi per il DJI Spark o il Parrot Anafi nelle sue varie declinazioni).

Come detto entrano nel Regolamento i droni con massa al decollo inferiore o uguale a 250 grammi: gli operatori/proprietari di tali mezzi adibiti ad attività ricreazionale saranno esentati dalla registrazione sul portale d-flight.

Leggi la bozza del Regolamento

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ENAC sospende alcuni commi dell’art. 24 del Regolamento SAPR

ENAC sospende alcuni commi dell'art. 24 del Regolamento SAPR

Nella giornata di ieri ENAC, in occasione dell'entrata in vigore della Circolare ATM-09, ha disposto un Provvedimento di sospensione del Regolamento “Mezzi Aerei a Pilotaggio remoto” con il quale determina

la sospensione, a decorrere dal 1/7/2019, per la durata di 90 giorni, dei commi 2, 4, 5 e 6, dell’articolo 24 del Regolamento ENAC “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto”, Edizione 2, emendamento 4 del 21/5/2018.

Nello stesso documento afferma che la modifica regolamentare di cui si parla da mesi con il nome di Regolamento Transitorio è prevista entro 3 mesi: quindi non luglio 2019 come tutti speravano, ma settembre 2019, come a questo punto auspichiamo (ENAC scrive "è previsto", non ha scritto che avverrà). Entro pochi giorni ne sapremo di più dal CdA di ENAC convocato per la data odierna.

Ricordiamo che l'art. 24 del Regolamento SAPR è quello che norma il volo VLOS, in particolare il volo di giorno (ovvero entro le effemeridi di alba e tramonto), le quote massime di volo e le operazioni nelle ATZ. Non sappiamo in che modo si determina la quota massima di volo al di fuori di quanto contenuto nell'ATM-09 che riguarda le nuove ATZ, di certo è sicuro che i 150 m AGL, o i 70 m AGL qualora si operi in CTR, non esistono più, in attesa che diventino rispettivamente 120 m e 60 m come ha stabilito EASA.

Teniamo a precisare che questo provvedimento non è un momentaneo tana libera tutti: nei manuali operativi di ogni APR sono riportate le distanze massime di volo dal pilota, generalmente entro i 150-200 m: questi documenti faranno comunque fede e mantengono la loro validità. Così come rimangono pienamente valide le distanze operative negli scenari standard per gli APR in missioni CRO. Rimane comunque vietato il volo in BVLOS. Bisognerà capire, con la sospensione del comma 2, che fine fa il divieto di volo notturno, ad oggi consentito soltanto agli APR in missioni CRO secondo le specifiche operative e tecniche degli scenari standard.

Leggi il Provvedimento

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Oggi entra in vigore la circolare ENAC ATM-09

Circolare ENAC ATM-09

Oggi 1° luglio 2019 entra ufficialmente in vigore la nuova Circolare ATM-09 emanata da ENAC poco più di un mese fa. Il documento revisiona radicalmente l'utilizzo dello spazio aereo in particolare attorno agli aeroporti (cd ATZ) e introduce il nuovo modello di domanda per la richiesta di NOTAM, riducendo inoltre i tempi di rilascio delle autorizzazioni a 35 giorni.

Con le nuove aree rettangolari con limiti a decrescere. c'è molto più spazio di volo pre-autorizzato nel rispetto dei limiti fissati di quanto non fosse con le aree circolari che individuavano la maggioranza degli aeroporti italiani, soprattutto trasversalmente alla pista.

Non resta che aspettare la pubblicazione delle nuove mappe ufficiali della cartografia aeronautica rilasciate da ENAV nella serie AIP e il licenziamento del Regolamento Transitorio ENAC che potrebbe avvenire nel CdA previsto domani 2 luglio 2019.

Per scoprire nel dettaglio le novità della circolare partecipa al webinar che si terrà mercoledì sera alle ore 20 e leggi l'articolo da noi pubblicato in proposito.

Partecipa al webinar gratuito sulla Circolare ENAC ATM-09

Nuove modalità di volo in ATZ con la Circolare ENAC ATM-09

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Webinar gratuito sulla circolare ENAC ATM-09

Cosa imparerai durante questo webinar gratuito

La nuova circolare ATM-09

Come cambia l'utilizzo dello spazio aereo controllato con la nuova circolare di ENAC entrata in vigore il 1° luglio

Il nuovo modello di domanda

Come compilare il nuovo modello di domanda per la richiesta di NOTAM

Più spazio per volare legalmente

Con la nuova ATM-09 aumentano gli spazi per volare legalmente, rispettando i limiti standard imposti dalla circolare

In questo webinar gratuito di 30 minuti in collaborazione con la piattaforma Ispezionicondrone.it illustreremo la nuova circolare ENAC ATM-09 (di cui ti abbiamo parlato in questo post).

Comodamente seduto alla tua scrivania potrai partecipare al webinar e interagire con noi attraverso il box domande messo a tua disposizione per scoprire come cambia l'utilizzo dello spazio aereo per i droni: nuove forme delle ATZ e quindi nuova cartografia aeronautica, nuovo modello di domanda per richiedere il NOTAM e nuovi limiti standard con cui poter operare senza bisogno di ulteriori autorizzazioni.

Ti aspettiamo mercoledì 3 luglio alle ore 20:00, per poterti iscrivere e partecipare al webinar fai clic sul pulsante "voglio iscrivermi gratis".

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Dal 1° luglio 2019 nuove modalità di volo in ATZ con la circolare ENAC ATM-09

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Da pochi giorni ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) ha pubblicato la nuova Circolare ATM-09 del 24 maggio 2019 - Aeromobili a Pilotaggio remoto Criteri di utilizzo dello spazio aereo. Il documento promette di rivoluzionare l'utilizzo degli APR (presto solo droni) in Italia, nel bene o nel male. Emessa in data 24/05/2019, è stata resa pubblica il 27/05/2019. Le nuove disposizioni erano già state annunciate dall'Ente nell'incontro promosso a febbraio per spiegare l'avvicinamento al Regolamento Droni Europeo EASA che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale Europea a giorni. L'intento è quello di

semplificare le procedure di richiesta da parte degli operatori e di ottimizzare il processo di valutazione e di rilascio del nulla osta da parte dell'ENAC o dell'Aeronautica Militare, a seconda dei casi. (Art. 1)

Ricordiamo subito che le nuove disposizioni si applicano a partire dal 1° luglio 2019, fino al 30 giugno tutte le operazioni sono soggette all'attuale Circolare ATM05A: il nostro consiglio è di sospendere qualsiasi attività in ATZ che non sia stata già attivata: oggi dovreste aspettare 45 giorni e pagare €94, mentre è possibile che possiate volare legalmente tra 32 giorni senza pagare un euro.

I primi 5 articoli sono di introduzione. Con il 6° articolo si inizia a fare sul serio: le Disposizioni Generali confermano che per ora si può operare soltanto in VLOS/EVLOS mentre le operazioni BVLOS necessiteranno di specifica autorizzazione. Al di fuori delle CTR (la cui competenza è riportata nell'allegato E.4 della Circolare) si potrà volare fino ad altezza massima di 120 m e distanza orizzontale di 500 metri (oggi sono 150V e 500H). All'interno delle CTR e delle ATZ si agisce come descritto nell'art. 7 che vedremo nello specifico poche righe più avanti. Nelle CTR dove il limite odierno è fissato a 70 m in verticale scenderà a 60V. Il peso massimo degli APR è fissato sempre a 25 kg. Da notare che si riduce il tempo per richiedere il NOTAM, oggi fissato a 45 giorni, dal 1 luglio fissato a 35 giorni: mentre si complicano le cose per le attività in area militare dove i giorni salgono a 60.

Da sottolineare anche l'art. 6.4 che, in attesa di ulteriori chiarimenti da parte di ENAC, sembra chiudere parte dello spazio aereo fino a oggi "libero":

Le operazioni degli APR interagenti con zone proibite (P), pericolose (D) e regolamentate (R) pubblicate in AIP-Italia ENR 5, non sono consentite. Eventuali deroghe possono essere autorizzate da parte dell'ENAC secondo le disposizioni vigenti.

Questa dicitura sembrerebbe arrogare ad ENAC la competenza di tutte le aree P, D e R che invece fino a oggi erano controllare da Enti specifici: le aree R e P di Roma per esempio dalla Prefettura della Capitale. Nelle aree D non esisteva alcun divieto di volo specifico, se non il dover fare attenzione alla presenza di pericoli in area (le aree D si definiscono Dangerous perché al loro interno si svolgono in genere operazioni di addestramento di volo militare a bassa quota e tiro a fuoco). Riteniamo comunque che quanto pubblicato in AIP-Italia ENR 5 manterrà la sua validità, al netto di revisioni: ovvero, se l'area R e l'area D non sono attive (quindi "spente", vedasi per es. la LIR54 di Oristano) o magari la quota inferiore non è SFC o GND significa che lo spazio aereo è libero da vincoli.

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ART. 7 OPERAZIONI NELLE VICINANZE DEGLI AEROPORTI

Il maggior cambiamento si avrà rispetto alle ATZ (Aerodrome Traffic Zone): fino al 30 giugno le ATZ saranno in genere identificate da un cerchio generalmente di 8 km di diametro (alcuni aeroporti lo avevano più piccolo o avevano forme di ATZ non circolari, ma ragioniamo per standard) dal centro dell'ARP, area all'interno della quale non era permessa alcuna operazione specializzata: volare a 7980 metri oppure a 980 metri imponeva le stesse pratiche autorizzative, nonostante fosse ben evidente che nel primo caso il possibile impatto sul traffico aereo fosse estremamente ridotto.

Dal 1° luglio le ATZ saranno invece identificate da aree rettangolari (ricordiamo che la pista di un aeroporto è rettangolare) di dimensioni variabili a seconda del tipo di aeroporto e della distanza dalla pista. I nuovi rettangoli assumeranno i colori rosso (no fly zone vera), arancione e giallo che identificano differenti permessi di volo. Le aree rettangolari avranno questa tipologia di limiti:

AEROPORTI CON PROCEDURE STRUMENTALI DI VOLO
ZONA ROSSA
NON sono consentite attività con gli APR fino a 6 km dall'ARP (o coordinate soglia pista, come indicato al precedente paragrafo 7.2) longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista e fino a 2,5 km lateralmente dalla pista (AREA ROSSA).
ZONA ARANCIONE

oltre 6 km e fino a 10 km dall'ARP longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista, e oltre 2,5 km e fino a 4 km lateralmente dalla pista (AREA ARANCIONE), le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 25 m (85 ft) AGL;

ZONA GIALLA

oltre 10 km e fino a 15 km dall'ARP longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista, e oltre 4 km e fino a 8 km lateralmente dalla pista, e comunque entro i limiti laterali del CTR, laddove istituito, (AREA GIALLA), le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 45 m (150 ft) AGL;

oltre 15 km dall'ARP longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista e oltre 8 km lateralmente dalla pista, le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 60 m (200 ft) AGL se all'interno dell'ATZ o del CTR, a seconda dei casi, oppure 120 m (400 ft) AGL se al di fuori degli spazi aerei controllati.
AEROPORTI SENZA PROCEDURE STRUMENTALI DI VOLO
ZONA ROSSA
NON sono consentite attività con gli APR fino ad una distanza di 3 km dall'ARP o coordinate geografiche pubblicate, longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista e fino a 1 km lateralmente dalla pista (AREA ROSSA). All'interno di tale area le operazioni sono soggette al nulla osta della DA competente, in accordo alle previsioni di cui ai successivi capitoli 9 e 10;
ZONA ARANCIONE

oltre 3 km e fino a 6 km dall'ARP longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista, e oltre 1 km e fino a 2,5 km lateralmente dalla pista (AREA ARANCIONE), le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 25 m (85 ft) AGL;

ZONA GIALLA

oltre 6 km e fino a 10 km dall'ARP longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista, e oltre 2,5 km e fino a 4 km lateralmente dalla pista, e comunque entro i limiti laterali del CTR, laddove istituito, (AREA GIALLA), le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 45 m (150 ft) AGL;

oltre 10 km dall'ARP o coordinate geografiche pubblicate, longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista, e oltre 4 km lateralmente dalla pista le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 60 m (200 ft) AGL se all'interno dell'ATZ o del CTR, a seconda dei casi, oppure 120 m (400 ft) AGL se al di fuori degli spazi aerei controllati.
ELIPORTI SENZA PROCEDURE STRUMENTALI DI VOLO
ZONA ROSSA
NON sono consentite attività con gli APR entro un raggio di 1,5 km dall'HRP o coordinate geografiche pubblicate (AREA ROSSA). All'interno di tale area le operazioni sono soggette al nulla osta della DA competente, in accordo alle previsioni di cui ai successivi capitoli 9 e 10;
ZONA ARANCIONE

oltre 1,5 km di raggio e fino a 2,5 km di raggio dall'HRP o coordinate geografiche pubblicate (AREA ARANCIONE), le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 25 m (85 ft) AGL;

ZONA GIALLA

oltre 2,5 km di raggio e fino a 3,5 km di raggio dall'HRP o coordinate geografiche pubblicate e comunque entro i limiti laterali del CTR, laddove istituito, (AREA GIALLA), le operazioni sono consentite fino ad un 'altezza massima di 45 m (150 ft) AGL;

oltre 3,5 km dall'HRP o coordinate geografiche pubblicate, le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 60 m (200 ft) AGL se all'interno dell'ATZ o del CTR, a seconda dei casi, oppure 120 m (400 ft) AGL se al di fuori degli spazi aerei controllati.
AEROPORTI MILITARI
ZONA ROSSA
NON sono consentite attività con gli APR entro un raggio di 6 km dall'ARP o coordinate geografiche di riferimento, e comunque entro i limiti laterali dell'ATZ (AREA ROSSA). All'interno di tale area le operazioni sono soggette al nulla osta dell'Aeronautica Militare, in accordo alle previsioni di cui ai successivi capitoli 9 e 10;
ZONA ARANCIONE
oltre 6 km di raggio e fino a 10 km di raggio dall'ARP (AREA ARANCIONE) e comunque entro i limiti laterali deIl'ATZ, le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 25 m (85 ft) AGL;
ZONA GIALLA
oltre 10 km di raggio e fino a 15 km dall'ARP longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista, e fino a 8 km lateralmente dalla pista, oppure oltre i limiti laterali dell'ATZ (AREA GIALLA) e comunque entro i limiti laterali del CTR, laddove istituito, le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 45 m (150 ft) AGL;
oltre 15 km dall'ARP longitudinalmente in entrambe le direzioni di pista e oltre 8 km lateralmente dalla pista ovvero oltre 10 km di raggio daIl'ARP, come applicabile, le operazioni sono consentite fino ad un'altezza massima di 60 m (200 ft) AGL se all'interno del CTR, oppure 120 m (400 ft) AGL se al di fuori degli spazi aerei controllati.

Prendiamo il caso dell'aeroporto di Fiumicino: è un'infrastruttura civile nella quale sono istituite procedure strumentali di volo (IFR): longitudinalmente alla pista, per intenderci sotto le traiettorie di decollo e atterraggio, non sono consentite attività degli APR fino a 6 km dall'ARP in entrambe le direzioni; lateralmente alla pista, l'area vietata però si riduce a 2,5 km. Oltre queste distanze si è pre-autorizzati a volare a patto di rispettare l'altezza massima di 25 metri dal suolo. Oltre 10 km longitudinali e oltre 4 km laterali si è pre-autorizzati a volare a patto di rispettare l'altezza massima di 45 metri dal suolo.

Fino a ora, se volessi volare a 3 km lateralmente all'ARP avrei dovuto ottenere una specifica autorizzazione all'ENAC, basata sul parere dell'ATS di competenza da richiedere con 45 giorni di anticipo, e pagare €94 secondo le procedure di richiesta NOTAM riformate soltanto lo scorso 25 gennaio 2019 e che abbiamo descritto in un precedente articolo la cui validità è oramai agli sgoccioli. Dal 1 luglio si potrà operare in quello stesso punto senza pagare nulla, senza chiedere nulla, senza aspettare un minuto in più, semplicemente rispettando le prescrizioni previste dall'ATM09.

ART. 8 OPERAZIONI SUL SEDIME AEROPORTUALE

L'art. 8 disciplina il volo degli APR di fatto all'interno dell'area degli aeroporti. Le operazioni con APR potranno essere autorizzate soltanto se connesse a specifiche esigenze dell'attività aeroportuale: ispezioni del tetto della vicina di casa non potranno essere condotte in alcun caso con droni se per qualche motivo la sua area ricade all'interno di quella dell'aeroporto. Le operazioni dovranno essere condotte in costante contatto radio bilaterale con l'ATS responsabile oppure secondo le specifiche disposizioni previste dall'aeroporto civile o militare. Potranno svolgere le operazioni soltanto operatori e piloti dotati dei requisiti specifici previsti da ENAC per tali attività.

ART. 9 OPERAZIONI ALL'INTERNO DI SPAZI AEREI SEGREGATI

Quando si vola in deroga alle prescrizioni contenute nei precedenti articoli, si dovrà richiedere di istituire una riserva di spazio aereo, il nuovo NOTAM secondo l'ATM09. Il nulla osta può essere rilasciato soltanto da ENAC o dall'Aeronautica Militare e il seguente articolo 10 spiega come:

ART. 10 PROCEDURA DI RISERVA DELLO SPAZIO AEREO

Per attività di ricerca e sviluppo: modello ATM09 allegato C presentato 35 giorni prima delle attività a ENAC Direzione Regolazione Aeroporti e Spazio Aereo ([email protected]), con allegata la documentazione dell'operatore APR e la fattura del pagamento dovuto all'ENAC all'indirizzo servizionline.enac.gov.it.

Per le attività in aeroporti civili e spazi aerei di competenza ENAV o altro fornitore SNA certificato: presentare il modello ATM09 allegato C almeno 35 giorni prima delle attività per ottenere il parere ATS a ENAV SpA ([email protected]); oppure l'allegato D per il Fornitore dei SNA certificato. In più per conoscenza a ENAC - Direzione Aeroportuale competente ([email protected]) (Allegato "8"), con allegata la documentazione dell'operatore APR e la fattura del pagamento dovuto all'ENAC all'indirizzo servizionline.enac.gov.it.

Per le attività in aeroporti militari e spazi aerei di competenza Aeronautica Militare: presentare il modello ATM09 allegato C almeno 60 giorni prima delle attività a Comando Operazioni Aeree (COA)([email protected]); per conoscenza a Reparto Servizio Coordinamento e Controllo Aeronautica Militare (RSCCAM) - ACU ([email protected]), e a ENAC Direzione Aeroportuale competente ([email protected]) (Allegato "8"), con allegata la documentazione dell'operatore APR.

Per le attività in aeroporti civili senza fornitore SNA: presentare il modello ATM 09 allegato C almeno 35 giorni prima delle attività a ENAC Direzione Aeroportuale competente ([email protected]) (Allegato "8"), con allegata la documentazione dell'operatore APR dei requisiti e la fattura del pagamento dovuto all'ENAC all'indirizzo servizionline.enac.gov.it.

Nuovi limiti ATZ per un aeroporto con procedure strumentali di volo: in rosso la NO FLY ZONE. Le distanze riportate sono da intendersi per lato, quindi vanno raddoppiate per ottenere la dimensione reale dell'area.

Nuove ATZ aeroporti droni
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