topografia

Webinar live Topografia e LiDAR

Gli argomenti trattati in questo webinar live gratuito

In diretta insieme a Jacopo Callà di LIDAR Italia

Monitoraggio

Perché applicare strumenti per il rilievo 3D avanzato come il LiDAR alla Topografia.

Topografia

L'uso del LiDAR nei rilievi topografici per "superare" la barriera della vegetazione.

Droni e Backpack

Un LiDAR può essere montato sia su un drone sia usato a terra tramite uno zaino.

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Sul significato di misura e misurazione in Topografia

Sul significato di misura e misurazione in Topografia

Nella precedente pillola di Topografia Podcast abbiamo introdotto i concetti di misura e misurazione, all’interno del percorso che stiamo facendo nel mondo del rilievo.

In questa puntata condividiamo l’intervento del Prof. Marco Biffi, già docente di linguistica italiana presso l’Università di Firenze, sul periodico La Crusca per Voi edito dall’Accademia della Crusca, nel numero 26 di Febbraio 2003, disponibile in rete a questo indirizzo: https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/misura-e-misurazione/134

In questo contributo il Prof. Biffi propone un excursus linguistico di tipo storico sui termini misura e misurazione, delimitando il loro quadro semantico e l’opportunità di utilizzarli come sinonimi in ambito tecnico e scientifico, che anticipiamo essere fortemente sconsigliato in ambito specialistico, come quello topografico.

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Topografia e LiDAR

Topografia e LiDAR

In collaborazione con Jacopo Callà di LIDAR Italia, Giovedì 28 Maggio 2020 alle ore 18 saremo in diretta per rispondere alle vostre domande tramite la chat dal vivo sul mondo dei rilievi nell’ambito della Topografia con strumenti LiDAR.

Webinar live Topografia e aerofotogrammetria

Gli argomenti trattati in questo webinar live gratuito

In diretta insieme a Paolo Corradeghini di 3DMetrica


Cartografia

Perché applicare le tecniche della fotogrammetria al rilievo topografico.


Topografia

L'uso del GNSS e della stazione totale nei rilievi topografici con fotogrammetria. Integrazione di dati e uso sul campo per i GCP.


Droni e Camere

Aerofotogrammetria da drone e fotogrammetria terrestre: gli strumenti.

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Misura e misurazione con gli strumenti topografici

Misura e misurazione con gli strumenti topografici

Dopo la pillola della scorsa settimana legata ai concetti di precisione e accuratezza degli strumenti topografici, continuiamo il viaggio nel mondo della misura con una seconda pillola che riguarda i concetti della misurazione e del valore vero della misura. Il percorso continuerà nelle prossime settimane con gli errori della misura.

Cos’è la misura

Partiamo pertanto con il definire cos’è la misura: è quel processo che permette di determinare il valore di una grandezza fisica. Nel campo della topografia si utilizza una delle 7 grandezze fisiche fondamentali: la lunghezza, la cui unità di misura è il metro, da cui derivano multipli e sottomultipli. Il metro è stabilito dal sistema internazionale delle unità di misura, la cui sigla è il simbolo SI: anche in Italia l’utilizzo del SI internazionale è obbligatorio. La misura può essere diretta o indiretta: si definisce diretta quando si confronta una grandezza (il misurando, ovvero una particolare proprietà fisica di un oggetto) con il campione di riferimento (unità di misura), mentre è indiretta se la misura è ricavata da parametri di altre grandezze misurate direttamente. Per farti un esempio: i lati di un rettangolo sono misure dirette, ma l’area del rettangolo è una misura indiretta. E in questo caso il misurando sono i lati, non il rettangolo.

Cos’è la misurazione

Sebbene siamo soliti usare misura e misurazione come sinomini, in realtà con misurazione s’intende il processo svolto per assegnare una misura, che è dunque un valore, e non il processo. Bisogna però ricordare che la misura non è un valore, bensì un intervallo di valori entro cui probabilmente essa è compresa.

La misura non esiste

“A Sè ma come (bip) parli” avrebbe detto Mario Brega di fronte a questa espressione. E noi diremmo a Mario che purtroppo la misura così come siamo abituati a pensarla, in realtà non esiste. Quando diciamo che un pezzo di legno è lungo 1 metro, stiamo in verità dicendo che quel pezzo di legno è lungo circa 1 metro. Sappiamo che è così oramai da 93 anni, ovvero dal 1927, quando Werner Karl Heisenberg pubblicò il suo articolo sul principio di indeterminazione, spiegandoci che in meccanica quantistica vi è un limite nella misurazione dei valori di grandezze fisiche coniugate. Il principio è stato confermato da innumerevoli esperimenti, e non ti voglio tediare in tal senso, sappi solo che su questo si basa la radicale rottura che vi è tra la meccanica quantistica e la meccanica classica. Dunque, determinato che il valore vero di una grandezza fisica, che chiamiamo misura, non può essere misurato con esattezza, ne discende che a tale valore va associata l’incertezza o errore. Tendenzialmente questa incertezza in Topografia la possiamo derubricare a questione di lana caprina, ma è importante comprendere la base su cui si fonda e il perché in un report topografico sarebbe buona norma indicare, come si fa nell’ambito metrologico, il valore della grandezza misurata con il trinomio valore – unità di misura – incertezza. In questo caso il nostro falegname dovrebbe dire che il pezzo di legno è lungo 1 metro +/- 1 mm oppure in termini relativi come +/- 0,1%. Ovvero quel “1 metro” non è niente altro che la media m dell’intervallo delle misure effettuate sul misurando (che ricordiamo essere non il pezzo di legno ma la lunghezza del pezzo di legno), virtualmente infinite. Infatti, se il valore vero non è conoscibile, il valore misurato se ne discosterà sempre e comunque per una certa differenza, che chiamiamo errore. Questo valore di incertezza o errore però non è soltanto una questione di equazioni fisiche. È anche il frutto di attività pratiche e incertezze strumentali. Non esiste solo l’inconoscibilità del valore vero, esiste anche la possibilità di commettere errori durante la misurazione. Errori che appartengono alle due grandi categorie degli errori sistematici e di quelli accidentali. Anche questi errori, sommati tra loro, inficiano la qualità della misura, che come tale ricordo essere il frutto di quell’insieme di parametri che definiscono le caratteristiche della misura tra i quali menziono la precisione e l’accuratezza di cui abbiamo parlato nella precedente pillola.

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