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Borghi abbandonati: Cortignale (FR)

Il borgo abbandonato di Cortignale

Oggi visitiamo Cortignale, un paese fantasma nel Lazio situato lungo le pendici delle colline che dominano S. Onofrio (frazione di Alvito) a est e Macchialunga a sud. Si raggiunge a piedi (rigorose scarpe e attrezzatura da trekking) con un percorso mediamente impegnativo, su strada sterrata che parte dai citati paesi: si presenta ampiamente diroccato, con la maggior parte delle abitazioni manchevoli di tetto, e con la vegetazione oramai dominante che in qualche caso sembra aver ripreso pieno possesso dell'area. Chi volesse fare una passeggiata nel verde può seguire il percorso segnalato A05, che si sviluppa ad anello nel Parco Equituristico Val Comino. Il percorso tocca anche Fossa Maiura, famosa dolina carsica della zona, e un altro paese fantasma dal nome di La Cappudine, di cui si parlerà in un prossimo video.

Scarse sono le notizie storiche su questo borgo interamente costruito in pietra, di origine presumibilmente medievale: incerta è l'etimologia del nome, presente come toponimo nella cartografia IGM. Secondo alcuni potrebbe derivare da curtis reale, ma in questo caso l'origine del nome non potrebbe discendere dal senso di residenza estiva dei Gallio signori del Ducato di Alvito: i Gallio, nobile famiglia comasca originaria di Cernobbio, fu attiva nell'area dai primordi dagli ultimi anni del '500 per circa 200 anni, a cominciare da Francesco Gallio che la amministrava da Como dal 1614 dopo che il suo avo Tommaso Gallio, già segretario di Stato di Papa Gregorio XIII, la acquistò da Matteo di Capua principe di Conca nel 1595. La spiegazione che ivi si trovava la residenza estiva dei nobili non regge all'analisi delle architetture, chiaramente popolari e di stampo contadino, decisamente somiglianti all'architettura delle pagliare dell'Appennino, "residenza" estiva dove i contadini conducevano gli animali per il periodo di falciatura e conservazione della paglia per l'inverno. Né spiega la frescura dell'altitudine, perché Cortignale si trova poche decine di metri più alto del Castello di Alvito e del Palazzo Ducale o Palazzo Gallio, fatto costruire dai nuovi signori all'inizio del XVII secolo. Curtis reale, se è davvero questa l'origine etimologica del nome, potrebbe riferisci a un qualche diritto di corte esistente nel luogo quando fu costituito l'abitato.

Cortignale

Notevole è l'architettura di un casa che appare di maggior pregio, ancora ben conservata e persino parzialmente restaurata in anni non lontani, sicuramente la maggiore attrazione del luogo. Si può chiaramente osservare il piano "nobile" della casa dove vivevano le famiglie, e gli antichi magazzini per la fienagione trasformati in stalle. Ancora presente un camino con accanto un forno a legna. Le altre case sono per lo più inaccessibili o comunque risulta molto pericoloso addentrarvisi dentro, dal momento che si deve dubitare della piena stabilità delle coperture, oggetto di mancata manutenzione da decenni. Sulle notizie che vogliono il paese abbandonato da secoli o ancora abitato alla metà del XX secolo è arduo stabilire: a giudicare dallo stato di conservazione rispetto ad altri borghi abbandonati, difficilmente il villaggio sembra sopravvissuto alla fine dell'800, se non eventualmente come ricovero di animali al pascolo. Con l'arrivo del '900 gli abitanti, più che a causa delle malattie, si spostarono verso valle dove erano meglio collegati con il paese principale e il resto dell'area.

Difficile dire se qualcuno possa avere ancora un qualche diritto di proprietà su qualche casa, nonostante la presenza di qualche chiavistello e catenatura a recinzione. Sarebbe buona cosa se lo Stato si adoperasse per mantenere in vita il ricordo di questo antico borgo di contadini, per un turismo sostenibile alla ricerca delle antiche tradizioni, come alcune associazioni stanno provando a fare nell'area (vedi il progetto Gusto Trek di ciociariaturismo.it).

Grazie per la visione, alla prossima passeggiata.

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Vieni a visitare l’Area Archeologica di Nora

La nostra azienda, nell'ambito di un lavoro di rilievo tecnologico su strutture antiche del sito archeologico di Nora, di prossima evidenza, ha prodotto un breve video nel quale abbiamo tentato di dare lustro alle meraviglie archeologiche e naturalistiche di quest'area.

Nora, localizzata nel sud della Sardegna, lungo l'attuale Capo di Pula in provincia di Cagliari, è un'antica città le cui prime tracce di frequentazione risalgono all'Età del Bronzo con la presenza di popolazioni nuragiche. È stata poi abitata dai Fenici già nell'VIII sec. a.C. e nel periodo successivo risulta essere un centro di particolare importanza: quando nel 238 a.C. i Romani conquistano l'isola, trasformano Nora in municipio e ne fanno la capitale della provincia di Sardinia e Corsica. Oggi Nora presenta vestigie soprattutto di II e III sec. d.C., in particolare le più evidenti di Età Severiana, ma l'occupazione dell'area è continuata fino in età medievale, quando venne insediato un centro militare, e ancora nel 1607 quando sull'acropoli dell'antica città viene costruita la torre costiera nota con il nome di Torre del Coltellazzo.

Oggi è oggetto di pluriennali missioni archeologiche di ben 4 Università differenti, e particolare menzione facciamo delle ricerche dell'Università di Padova che sta curando una ricostruzione 3D dell'abitato, già visibile sul sito dedicato al progetto. Il sito è visitabile praticamente tutti i giorni dell'anno attraverso obbligatorie visite guidate della durata di ca. 45 minuti, anche in lingua straniera.

Il video

Noi abbiamo lavorato nell'ambito di un progetto di restauro che interessa le Terme a Mare di Nora, e per l'occasione abbiamo effettuato una serie di riprese da terra e con drone di tutta l'area. Le operazioni con UAV sono state svolte nel rispetto dei regolamenti ENAC, volando a sito archeologico chiuso, senza presenza di persone, e a seguito di esplicito permesso della competente Soprintendenza.

Ecco a voi dunque il video pubblicato su piattaforma YouTube in HD:

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